• Brasile, per combattere i parassiti servono colture Gm

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    Occorre stimolare ulteriormente la produzione di colture transgeniche per riuscire a bloccare gli attacchi dei parassiti. Ad affermarlo, durante un'audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei Rappresentanti brasiliana, è stato Júlio Sérgio de Britto, Coordinatore generale del Dipartimento di Agricoltura del Ministero brasiliano dell'Agricoltura, della zootecnia e dell'approvvigionamento (Mapa). Tema dell'incontro è stato lo sviluppo di metodi agricoli più sostenibili in Brasile.

    Secondo l'esperto, l'impiego dei semi geneticamente modificati potrebbe facilitare la gestione delle colture. Inoltre, permetterebbe di ridurre l'utilizzo degli agenti chimici. In questo momento, l'agricoltura brasiliana non è, infatti, in grado di rinunciare agli antiparassitari chimici. Senza l'uso di queste sostanze, spiega Britto, la produzione si ridurrebbe del 50%. Tuttavia, egli osserva che le innovazioni tecnologiche hanno permesso, negli ultimi anni, di sviluppare opzioni biologiche e naturali per contrastare i parassiti.

    “Solo quest'anno sono stati realizzati 20 nuovi prodotti biologici per usi agricoli, ma ne servono di più – prosegue lo studioso -. Bisogna fare in modo che il nuovo sistema di produzione continui a essere valido”. A questo proposito, riferisce che il Mapa e altre agenzie ogni anno effettuano da 16.000 a 17 mila controlli sui nuovi prodotti. “Il Ministero si occupa di valutare i rischi per produttori e utilizzatori - conclude l'esperto -. Il sistema agricolo, oggi, si fonda sulla ricerca genetica, che ottimizza le condizioni di produzione e migliora la correzione dei piani del terreno, la concimazione, la meccanizzazione, la difesa dai parassiti e dalle malattie che colpiscono le colture”.

    redazione 15-11-2015 Tag: ogmcolture transgenichepiantesemi Gmparassitibrasile
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