• Agricoltura, studiare microbioma delle piante potrebbe accrescerne produttività

    Print

    Comprendere le interazioni tra colture e microrganismi potrebbe migliorare salute e resa delle piantagioni

    Ricerca %c2%a9 sergey nivens   fotolia.com

    L'analisi del microbioma delle piante potrebbe consentire di accrescerne la salute e aumentare la produttività agricola. Ad affermarlo, in uno studio pubblicato sulla rivista Plos Biology, è un gruppo di ricerca americano diretto da Posy E. Busby, dell'Oregon State University idi Corvallis (Usa), secondo cui è necessario uno sforzo coordinato per tradurre le scoperte scientifiche in soluzioni pratiche per gli agricoltori.

    Gli autori osservano che, come gli esseri umani, anche i vegetali ospitano comunità microbiche, composte da batteri e funghi, che possono migliorarne la crescita e la resistenza alle malattie. Tuttavia, si conosce ancora poco della struttura e delle funzioni delle complesse comunità microbiche che circondano le radici delle piante e abitano sulle loro foglie. Pertanto, per comprendere come poter sfruttare i microbi benefici nell'ambito dell'agricoltura, gli scienziati statunitensi sostengono la necessità di condurre un progetto condiviso, diretto a creare un database di riferimento delle sequenze del genoma dei microrganismi presenti nei vegetali.

    Gli esperti ritengono che la ricerca dovrebbe concentrarsi sulla comprensione delle relazioni tra i microbi e la crescita delle piante. L'obiettivo di questo lavoro è quello d'incrementare la produttività agricola, attraverso l'aumento dell'efficienza dei nutrienti, della tolleranza agli stress ambientali e della resistenza alle malattie. A tal fine, hanno identificato le cinque priorità dell'indagine:
    1) sviluppare sistemi di microbi ospiti di piante coltivabili e non coltivabili. La disponibilità di modelli multipli è necessaria, spiegano gli autori, per coprire la gamma delle piante coltivate, come cereali, verdura e frutta, e delle specie arboree economicamente rilevanti. Secondo gli studiosi, nelle banche dati pubbliche dovrebbero essere presenti strumenti per la creazione e l'utilizzo di questi sistemi e delle informazioni che vi sono connesse;
    2) definire il “nucleo del microbioma”, ossia il set degli organismi che si trovano nella maggior parte dei campioni di un particolare insieme di piante. Questo strumento premetterebbe d'identificare le relazioni alle quali accordare priorità negli studi successivi;
    3) cercare di capire le regole dell'assemblamento e della flessibilità del microbioma. Questo potrebbe servire a progettare comunità microbiche sintetiche capaci di colonizzare con successo gli organi della pianta e a resistere abbastanza a lungo da arrecare benefici ai vegetali che le ospitano;
    4) determinare i meccanismi funzionali delle interazioni che si verificano nel microbioma in ambito agricolo, per scoprire il modo in cui promuovono lo scambio di nutrienti, la tolleranza alla siccità e le altre caratteristiche delle attività del microbioma;
    5) tracciare le complesse interazioni esistenti tra genotipo vegetale, fattori ambientali, strategie di gestione delle aziende agricole e composizione del microbioma, per comprendere il modo in cui ognuna influenza l'altra.

    “Incoraggiando il perseguimento di queste cinque priorità chiave della ricerca – scrivono gli autori -, ci proponiamo di accelerare lo sviluppo delle manipolazioni del microbioma in agricoltura e l'adozione di strategie di gestione che consentano di aumentare la sostenibilità e la produttività dell'agricoltura globale”.

    Foto: © Sergey Nivens - Fotolia.com

    redazione 31-03-2017 Tag: agricolturapiantegenomamicrobiomasostenibilità
Articoli correlati
  • Necrosi letale del mais, la matematica aiuta a combatterla

    La matematica potrebbe rappresentare un valido alleato nella lotta contro la necrosi letale del mais. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Phytopathology da un gruppo di ricerca internazionale, che ha usato i modelli matematici per individuare nuovi...

    27-06-2017
  • Fao, uso sostenibile degli oceani necessario per tutelare sicurezza alimentare

    La gestione sostenibile degli oceani è indispensabile per garantire la sicurezza alimentare globale e il sostentamento di centinaia di milioni di persone. Lo ha affermato José Graziano da Silva, Direttore Generale dell’Organizzazione per...

    26-06-2017
  • Innovazione, revisione Pac e sostenibilità: le sfide del cammino che unirà agricoltura e industria

    Daniele Rossi, segretario generale Agronetwork, traccia le linee d’azione del prossimo futuro della nuova realtà associativa nel mondo dell’agroalimentare Dottor Rossi, da dove nasce l’esigenza di Agronetwork?Oltre le Rappresentanze, un...

    19-06-2017
  • Studio: i benefici di 20 anni di Ogm

    Le innovazioni introdotte dall’ingegneria genetica hanno avuto un impatto enorme sulla produttività, sulla sostenibilità e sull'economia agricola. Lo evidenzia uno studio riportato su Genetic Literacy Project e pubblicato sulla...

    12-06-2017
  • Soia, individuato il metodo per aumentare la resa

    Per aumentare la resa delle piantagioni di soia, occorre ruotare le colture e utilizzare la coltura di copertura più adatta, ossia la lettiera di pollame. Lo sostiene uno studio statunitense pubblicato sulla rivista Agronomy Journal dai ricercatori...

    08-06-2017