• Suini, concentrato di proteine della soia per l'alimentazione

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    Non causa problemi a crescita e salute intestinale

    Maiali allevamento

    Un concentrato di proteine della soia potrebbe sostituire in modo efficace le proteine animali utilizzate nella produzione di alimenti per suini. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Animal Science dai ricercatori dell’Università dell’Illinois di Urbana (Stati Uniti). Gli esperti osservano che in generale le proteine di derivazione vegetale sono meno costose di quelle di origine animale, ma possono contenere elementi capaci d’influenzare negativamente la salute intestinale dei maiali e di comprometterne la crescita. Invece, il concentrato di proteine della soia potrebbe essere impiegato in sostituzione parziale o completa delle proteine animali, perché non determina effetti negativi per la salute dei suini.

    Nel corso della ricerca, gli scienziati hanno prodotto un concentrato di proteine della soia, costituito da fiocchi di soia sgrassata, dalla quale sono stati eliminati i carboidrati solubili e alcuni elementi non proteici. Hanno, quindi, realizzato particelle di tre dimensioni: da 70, 180 e 700 micrometri e ne hanno sperimentato la digeribilità sugli animali. Al termine di un esperimento, hanno scoperto che i mangimi prodotti con i formati da 70 e 180 micrometri risultavano più digeribili di quelli realizzati con la farina di soia e con la farina di pesce. Inoltre, durante un altro test, hanno osservato che gli alimenti prodotti con il formato da 180 micrometri non influenzavano negativamente le crescita degli animali, né ne compromettevano la salute intestinale. Di conseguenza, gli scienziati hanno concluso che l’impiego del formato da 180 micrometri potrebbe rappresentare un valido sostituto alle fonti proteiche animali.

    "I risultati di questo esperimento suggeriscono che il concentrato può essere impiegato per nutrire i maiali svezzati – afferma Hans H. Stein, che ha coordinato lo studio -, senza pericolo che determini effetti negativi sulla performance di crescita, nel corso delle prime quattro settimane dopo lo svezzamento”.

    redazione 13-04-2017 Tag: suinimangimifonti proteichesoiaproteine animali
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