• Fefac: occorre aumentare competitività del comparto zootecnico europeo

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    Sarà questo il tema del prossimo congresso della federazione

    Mucche mangimi bovini zootecnia   ewastudio   fotolia.com

    Durante il 28° Congresso di Fefac (European Feed Manufacturers' Federation), che si svolgerà il prossimo 8 giugno a Cordova (Spagna), i rappresentanti della federazione discuteranno di competitività del settore zootecnico europeo con Phil Hogan, Commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale. Lo hanno annunciato Ruud Tijssens (Presidente di Fefac), Pekka Pesonen (Segretario Generale di Copa & Cogeca), Michel Nalet (Presidente di Eda) e Fernando Antunez (Presidente di Cesfac), che formano un gruppo di esperti impegnati a conciliare l'agenda della Common Agricultural Policy (CAP) e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, con l'esigenza di far crescere la concorrenzialità del settore mangimistico e del comparto dell’allevamento del bestiame dell'Unione Europea.

    “L'Unione Europea dovrebbe perseguire la coerenza tra i vari quadri giuridici che regolano le politiche agricole, il cambiamento climatico e l’economia circolare - osserva il Presidente Tijssens -. Ciò potrebbe innescare un ciclo virtuoso capace di favorire un clima d’investimento basato sugli incentivi, capace di accrescere l'innovazione all’interno del comparto mangimistico e di quello dell’allevamento dell'Unione Europea”.

    Fefac sottolinea l'importanza di rafforzare la competitività del settore zootecnico e mangimistico europei, attraverso la garanzia di un quadro giuridico stabile e prevedibile, che assicuri il libero accesso alle materie prime sui mercati europei. Ritiene, inoltre, che le crisi che lo scorso anno hanno coinvolto il mercato dei prodotti lattiero-caseario e quello delle carni suine evidenzino la necessità d’introdurre nuovi strumenti efficaci, che consentano agli allevatori di gestire i propri rischi finanziari in un mercato volatile.

    Foto: © EwaStudio - Fotolia.com

    red. 09-06-2017 Tag: FefazootecniaallevamentomangimiUnione Europeainnovazione
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