• Fefac: approccio bilanciato su biocarburanti in Ue, priorità all'uso per mangimi

    Print
    Agricoltura trattore %c2%a9 pershing   fotolia.com

    La Federazione dei produttori europei di mangimi (Fefac) invita l’Unione Europea a dare priorità all’impiego dei co-prodotti della lavorazione dei biocarburanti per la produzione di mangimi e di alimenti. Sottolinea, infatti, che la produzione di biocombutsibili da materie prime agricole genera notevoli quantità di co-prodotti ricchi di proteine che, grazie allo sviluppo conoscitivo dell'industria mangimistica europea, possono essere utilizzati nell'alimentazione animale - come i semi oleosi e i grani distillati -, aiutando ad alleviare il deficit proteico dell'Unione Europea.

    Alla luce della pubblicazione, lo scorso 30 novembre, della revisione del “Renewable Energy Directive” da parte della Commissione Europea, Fefac afferma la necessità che ci sia coerenza tra le politiche europee che influenzano l’approvvigionamento di proteine e la rigorosa attuazione dei principi di gerarchia dei co-prodotti durante la lavorazione del biocarburante. In particolare, Fefac ritiene che la riduzione del contributo fornito dai biocarburanti agli obiettivi di energia rinnovabile dovrebbe restare in vigore, come strumento capace di mitigare i potenziali effetti negativi per l'uso del suolo e dell'acqua dei biocarburanti di prima generazione.

    In particolare, Fefac sottolinea che le “colture a doppio uso” come la colza forniscono un contributo molto importante, perché offrono materie prime per mangimi ricche di proteine con un forte profilo di aminoacidi. Di conseguenza, evidenzia che l'impatto delle future revisione delle politiche dell'UE in materia di biocarburanti dovrebbe essere valutato e monitorato attentamente, ponendolo in relazione al fabbisogno europeo di proteine. Nello specifico, Fefac invita l’UE a verificare la disponibilità europea di fonti proteiche, utilizzando il bilancio che sarà pubblicato sul prossimo rapporto “EU market observatory on cereals and oilseeds”.

    Per quanto riguarda i biocombustibili “avanzati” o di “seconda generazione”, Fefac è impegnata a stilare un elenco delle materie prime che possono essere impiegate per la produzione di mangimi e di alimenti (come la melassa). La proposta di un obbligo di miscelazione, secondo la Federazione, potrebbe rappresentare un incentivo che potrebbe finire per distorcere i mercati agricoli, contrastando "i principi della gerarchia dei sottoprodotti" che stabiliscono di anteporre l’uso per i mangimi e per l'alimentazione a quello per l’energia.

    Foto: © pershing - Fotolia.com

    redazione 13-07-2017 Tag: proteinemangimibiocarburantico-prodottiFEFACUE
Articoli correlati
  • Rinnovato il Comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale

    Nuova composizione per il Comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale. Con il decreto del 7 agosto scorso il ministro della Salute Giulia Grillo ne ha rinnovato la costituzione. Del comitato fanno parte 43 membri designati dal ministro e 41...

    22-08-2019
  • Mais e grano duro, in aumento le importazioni nei primi mesi del 2019

    Un calo delle quantità e un corrispettivo aumento dei valori accomunano le importazioni e le esportazioni di cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi mesi del 2019 in Italia. Il Paese si conferma importatore di mais e grano duro mentre fa segnare...

    21-08-2019
  • Paraffine negli alimenti, Efsa sollecita l’invio di commenti al suo parere scientifico

    Fino al 17 settembre sarà possibile inviare dei commenti all’Efsa sul suo parere scientifico relativo ai rischi per la salute di uomo e animali per la presenza di paraffine in alimenti e mangimi. L’Autorità europea per la Sicurezza...

    08-08-2019
  • Fefac sostiene l’impegno della Commissione Ue sulla deforestazione

    I produttori mangimi, cereali e semi, alimenti proteici e oli vegetali in difesa delle foreste. Fefac, la Federazione europea dei Produttori di mangimi, Coceral, l’Associazione europea dei Produttori di cereali, riso, semi oleosi, olio d’oliva e oli,...

    29-07-2019
  • Come gestire una stalla da 20.000 Kg?

    Quando pensiamo al futuro della zootecnia da latte, immaginiamo stalle con performance medie per vacca ben lontane da quelle, pur ragguardevoli, ottenute attualmente. La media delle venti stalle più produttive d’Italia del 2018 è stata di...

    29-07-2019