• Se gli Stati Uniti diventassero vegani? Non sarebbe un bene per loro, né per l'ambiente

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    La simulazione è di uno studio pubblicato su Pnas

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    Se tutti i cittadini statunitensi diventassero vegani, eliminando qualsiasi alimento di origine animale dalla dieta, non contribuirebbero a ridurre le emissioni inquinanti, né riuscirebbero a soddisfare le proprie esigenze nutritive. Lo sostiene una ricerca pubblicata sulla rivista Pnas da Robin R. White, della Virginia Polytechnic Institute and State University di Blacksburg (Usa), e da Mary Beth Hall, dell’Agricultural Research Service del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (Usda). I due scienziati hanno osservato che la scelta di seguire un’alimentazione vegana si rivelerebbe nociva sia per le persone, sia per l’ambiente.

    Un'indagine dell’Agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente (Epa) ha rilevato che circa il 3% delle emissioni di gas serra in America provengono dagli allevamenti di bestiame, dato che: “i bovini producono metano durante il normale processo digestivo”. Questa considerazione, unita alle preoccupazioni per gli eventuali danni che il consumo di carne potrebbe arrecare alla salute, è uno dei cavalli di battaglia dei sostenitori della dieta vegana, secondo cui smettere di mangiare alimenti di origine animale potrebbe giovare all'ambiente.

    White e Hall hanno scoperto che non è propriamente così. Nel corso della ricerca hanno osservato che se tutti i cittadini nordamericani diventassero vegani, le emissioni di gas serra rilasciate dal settore agricolo diminuirebbero in modo significativo: il calo sarebbe pari al 28%, una percentuale equivalente al 2,6% delle emissioni totali prodotte negli Usa. Il sistema agricolo potrebbe produrre il 23% di cibo in più rispetto al sistema attuale. Tuttavia, la riduzione delle emissioni inquinanti sarebbe bilanciata dalla necessità di utilizzare i fertilizzanti artificiali, che determinerebbe il rilascio di 23 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio all'anno.

    Gli scienziati evidenziano, inoltre, che la carne e i prodotti di origine animale sono più efficienti nel fornire le sostanze nutrizionali essenziali, a partire dalle proteine. Secondo gli esperti, un'alimentazione vegana sarebbe “incapace di soddisfare le esigenze nutrizionali della popolazione americana”. White e Hall spiegano che i cibi consumati da vegetariani e vegani per integrare gli elementi nutrizionali essenziali presenti nella carne (come calcio e vitamina A) non sono prodotti in misura sufficiente per nutrire l’intera popolazione statunitense. Di conseguenza, se tutti i nordamericani dicessero addio alla carne per seguire i dettami della dieta vegana, non solo non avrebbero la possibilità di nutrirsi a sufficienza, ma anche l’ambiente ne sarebbe danneggiato.

    red. 20-11-2017 Tag: carnedieta veganaambienteinquinamentofabbisogno alimentare
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