• Carne bovina, trend positivo per il comparto nel 2017

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    Cresciuti consumi domestici e quotazioni

    Bovini

    Nel 2017 il mercato delle carni bovine ha registrato un trend positivo che dovrebbe persistere anche nei prossimi mesi. Lo suggerisce il rapporto “Tendenze - Bovino da carne” pubblicato da Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), secondo cui le aspettative favorevoli sarebbero confermate dai maggiori acquisti dall'estero di capi da ristallo.

    Import bovini vivi - L’Istituto evidenzia che dopo la progressiva flessione registrata nel quinquennio 2011-2015, le importazioni di bovini vivi destinati all'ingrasso sono cresciute del 3% nei primi nove mesi 2017. In particolare, il segmento dei capi superiori ai 300 Kg è aumentato del’11%, pari a circa 26 mila capi in più. Il picco massimo degli ultimi tre anni è stato osservato nel terzo trimestre del 2017, con oltre 103 mila capi importati, che secondo Ismea potrebbero apportare una crescita delle macellazioni nazionali già a partire dal primo trimestre 2018.

    Import carni - Le importazioni di carni hanno, invece, registrato un’ulteriore contrazione nel 2017. Sono diminuiti, in particolare, gli acquisti dall’estero di carni fresche in tutti i trimestri del 2017, che si traducono in un calo del 2,6% rispetto ai primi nove mesi del 2016. Questa flessione, aggiunta a quella riportata già nel 2016 (-5,6% nei primi nove mesi), porta il dato attuale a livelli inferiori dell’8% rispetto a quelli del 2015. In flessione anche le carni congelate, che registrano perdite dell’1,6% in volume. Il 22% delle carni fresche entrate in Italia arriva dalla Polonia. Si è invece contratta la quota di arrivi dalla Francia (secondo fornitore con una quota del 21% in volume e una variazione del -8%) e dai Paesi Bassi (terzo fornitore con una quota del 15% in volume e una variazione del -5%). È poi aumentata la quota importata dalla Germania (+4%), che rappresenta il quarto fornitore con una quota del 9%, e dall’Irlanda (+7%), quinto fornitore con una quota del 7%.

    Consumi – Nel 2017 si è registrata una ripresa dei consumi di carne. Nei primi dieci mesi dell’anno, i consumi dichiarati dalle 9.000 famiglie del Panel Consumer di Nielsen mostrano un incremento dello 0,2% dei volumi totali di carni acquistati rispetto allo scorso anno, in corrispondenza di un aumento ben più consistente del livello di spesa, cresciuto del 2% a causa del generale aumento dei prezzi medi.

    Carni rosse meglio delle bianche - Buone le performance delle carni suine e bovine, mentre per le carni ovicaprine e le cunicole la situazione resta critica. In bilico la situazione degli avicoli. Nel 2017 si è arrestata la flessione dei consumi domestici di carne bovina: il comparto ha registrato un aumento della spesa pari al 2,7%, a fronte di una crescita dei volumi dello 0,8% - questo indica l’orientamento su tagli o su prodotti di prezzo medio più elevato. In particolare, la categoria della scottona - una femmina di bovino giovane (< 16 mesi) - mostrano incrementi del 50% in termini di spesa. Le carni avicole mostrano, invece, una lieve flessione dei volumi venduti, anche se il pollo ha mantenuto i buoni risultati ottenuti nel tempo, segnando anche una lieve crescita (+0,6%), mentre molte posizioni sono state cedute dal segmento del tacchino (-5,7%). Il segmento delle carni cunicole continua ad attraversare una fase negativa: le flessioni degli acquisti in volume, pari al 13%, sono compensate solo in parte dai maggiori prezzi unitari, per cui la spesa risulta in calo dell’8%.

    Quotazioni – In crescita i valori medi dei prezzi di tutte le categorie di animali e in tutte le fasi di scambio (allevamento, ingrosso e retail). Questo trend non è sostenuto solo da una maggiore propensione all’acquisto, ma anche da un generale aumento dei prezzi delle carni bovine a livello europeo. Dopo anni di crisi, nei primi 11 mesi del 2017 i prezzi degli animali sono in graduale crescita: in particolare, per i vitelloni il recupero dei prezzi in allevamento è iniziato nel mese di aprile, fino ad arrivare a novembre a un aumento del 5% rispetto allo stesso mese del 2016.

    redazione 02-02-2018 Tag: carnebovinizootecniamercatoimportprezzi
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