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  • Fefac: favorevole al piano europeo per le proteine

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    Ma serve coerenza tra politiche UE che influenzano approvvigionamento di fonti proteiche

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    Fefac (European Feed Manufacturers' Federation) è favorevole all’iniziativa promossa dal Commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, Phil Hogan, diretta a lanciare una relazione di mercato e un sondaggio tra le parti interessate allo “European Protein Plan” (Piano europeo delle proteine), annunciata durante il 28° Congresso Fefac che si è tenuto lo scorso giugno a Cordova (Spagna).

    La Federazione sottolinea che l'industria europea dei mangimi composti rappresenta il principale utilizzatore delle proteine vegetali prodotte in Europa e importate da paesi terzi. Pertanto, i membri di Fefac sono ansiosi di mettere a disposizione le loro conoscenze e competenze in materia di nutrizione animale, per poter valutare l'impatto economico del piano. Ma evidenziano la necessità di assicurare la coerenza tra le diverse politiche dell'Unione che influiscono direttamente e indirettamente sull'approvvigionamento di proteine in Europa, compresi la Politica agricola comune (Pac) successiva al 2020, la politica europea in materia di energie rinnovabili, il pacchetto sull'economia circolare e l’agenda 2030 per l’efficienza delle risorse dell'UE.

    Fefac esprime l’esigenza di concentrarsi sulla competitività delle fonti proteiche vegetali, ed evidenzia l'importanza della produzione europea di cereali e semi oleosi come fonte essenziale di proteine vegetali per i mangimi prodotti nell'UE. Sottolinea che l'esperienza maturata dall'industria mangimistica europea consente di utilizzare le risorse proteiche disponibili in modo più efficiente, soddisfacendo i requisiti fisiologici della popolazione zootecnica dell'Unione e riducendo al minimo le perdite di nutrienti. Ciò ha portato a una diminuzione del 3% dei livelli di proteine grezze nei mangimi monogastrici negli ultimi due decenni (in media del 15,5% nelle diete dei suini), e di migliorare la digeribilità e la qualità delle fonti proteiche vegetali.

    I membri della Federazione ritengono poi necessario investire ulteriormente nella ricerca per aumentare la resa delle piantagioni e la qualità delle fonti proteiche vegetali prodotte nell'UE, compresi i semi oleosi. I programmi di ricerca europei sono ritenuti, quindi, fondamentali per aumentare l'efficienza della produzione e per accrescere la digeribilità delle proteine per il bestiame.

    Allo stesso tempo, Fefac ricorda a tutte le parti interessate che occorre fissare obiettivi realistici per la produzione di proteine vegetali nell'UE, poiché nel breve o medio periodo l'Europa non potrà diventare autosufficiente in materia di approvvigionamento di fonti proteiche vegetali. Nell'interesse dello sviluppo sostenibile dell'allevamento del bestiame europeo, Fefac ritiene quindi necessario sviluppare un quadro di filiera responsabile per la produzione di proteine, allo scopo di garantire che le materie prime importate (principalmente la farina di soia) e le fonti proteiche nazionali siano prodotte in modo sostenibile.

    redazione 25-02-2018 Tag: proteine vegetaliFEFACfonti proteicheindustria mangimisticaUEmaterie primemangimisostenibilità
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