• Sfatato mito: latte e latticini non fanno male al cuore

    Print
    %c2%a9 minadezhda   fotolia.com uova latte

    Bere latte intero e mangiare yogurt e formaggi non mette in pericolo cuore e vasi sanguigni. Da una ricerca pubblicata su American Journal of Clinical Nutrition non è emersa infatti alcuna correlazione tra l'assunzione dei grassi contenuti nel latte e nei suoi derivati e la mortalità per malattie cardiovascolari. Secondo i suoi autori, un team di ricercatori provenienti anche dalla University of Texas Health Science Center di Houston (Usa), sarebbe ora di rivedere le linee guida alimentari che raccomandano di assumere prodotti caseari con zero o pochi grassi.

    La correlazione tra i grassi contenuti nel latte, nel burro, nei formaggi, nello yogurt e la mortalità per malattie cardiovascolari è stata a lungo oggetto di ricerca. Come ricordano gli autori dello studio, negli ultimi anni sono emerse alcune indicazioni circa una correlazione neutra fra l'apporto di grassi e la salute cardiovascolare se non addirittura un'azione protettiva. 

    Il team di ricerca ha analizzato i valori dei livelli di tre acidi grassi nel plasma contenuti nei prodotti caseari rilevati in tre occasioni nell'arco di ventidue anni. I soggetti coinvolti nello studio sono stati circa tremila, tutti con età pari almeno a 65 anni.  

    I risultati non hanno visto nel consumo di latticini un fattore di rischio: “I nostri dati non solo supportano ma anche rinforzano significativamente le prove, sempre maggiori, che suggeriscono come i grassi dei prodotti caseari, contrariamente al credo comune, non aumentino il rischio di malattia cardiaca o di mortalità generale negli adulti anziani. Oltre a non contribuire alla mortalità, i dati suggeriscono che uno degli acidi grassi presenti in questi prodotti potrebbe ridurre il rischio di mortalità da malattie cardiovascolari, in particolare da ictus”, spiega uno degli autori, la ricercatrice Marcia Otto. In presenza di maggiori livelli di acidi grassi, infatti, il rischio di mortalità per ictus era inferiore del 42%. 

    Pertanto le indicazioni per un'alimentazione equilibrata dovrebbero essere “corrette”: “Coerenti con precedenti evidenze, i nostri risultati sottolineano il bisogno di rivedere le linee guida alimentari sui prodotti derivati dal latte a intero contenuto di grassi, che sono ricchi di nutrienti come calcio e potassio. Questi sono essenziali per la salute non solo durante l'infanzia ma per tutta la vita, in particolare in età più avanzate quando la denutrizione e condizioni come l'osteoporosi sono più comuni”, aggiunge la ricercatrice. 

    Le Linee guida alimentari statunitensi 2015-2020 raccomandano il consumo di prodotti come latte, formaggio, burro e yogurt senza grassi o a basso contenuto di grassi. Secondo Otto questi ultimi, come lo yogurt o il latte al cacaco, sono ricchi di zuccheri aggiunti, cosa che può pregiudicare il metabolismo e la salute cardiovascolare.

    redazione 14-07-2018 Tag: lattegrassiderivati del lattemalattie cardiovascolarimortalità
Articoli correlati
  • I formaggi hanno più di settemila anni

    Gli umani hanno iniziato a mangiare il formaggio più di 7mila anni fa. Lo rivela uno studio pubblicato su Plos One dai ricercatori dell’Università statale della Pennsylvania di University Park (Usa), che hanno ritrovato tracce di prodotti...

    12-09-2018
  • Latte ovino, pressione sui prezzi 

    Costi medi di produzione elevati per il latte di pecora. Nell'annata agraria 2016/2017 è stato pari a 1,12 euro/litro di latte prodotto al netto di premi e contributi PAC. Il dato è contenuto in un'indagine di Ismea, l'Istituto di Servizi per il...

    08-06-2018
  • Indice dei prezzi della Fao in aumento, salgono i prezzi di latte e caseari

    Su i prezzi di latte e cereali, in calo quelli di zucchero e oli vegetali. L'andamento dell'Indice dei prezzi alimentari della Fao riferito al mese di maggio risente di queste variazioni e sale assestandosi a 176,2 punti. Rispetto ad aprile scorso l'incremento...

    08-06-2018
  • Latte, diminuiscono i prezzi per gli allevatori

    Quotazioni in calo per il latte italiano in un mercato lattiero-caseario sotto tensione. A marzo il prezzo medio percepito dagli allevatori italiani è sceso infatti di 3 euro rispetto alla fine dello scorso anno. A riferirlo è l'Ismea, l'Istituto...

    15-05-2018
  • Latte, nel 2018 aumenta la produzione nell'Unione Europea

    Tiene l'offerta mondiale di latte. Nell'Unione Europea, nei primi due mesi del 2018, le consegne sono cresciute del 3,5%, negli Stati Uniti la produzione rimane dinamica mentre l'Australia sta invertendo la rotta dopo le difficoltà della campagna...

    14-05-2018