• Al via consultazione su etichettatura alimenti

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    Il 20 settembre è partita la seconda consultazione pubblica sul tema dell'etichettatura dei prodotti alimentari. Lo comunicano il Ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo (Mipaaft) e l'Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), secondo cui l’iniziativa consentirà di valutare l’interesse della popolazione italiana per la trasparenza delle informazioni presenti sulle etichette dei cibi.

    L'Ismea, su indicazione del Ministero, ha elaborato un questionario da sottoporre all'opinione pubblica, analogo a quello messo a punto nel 2015, che aveva riscosso la partecipazione di oltre 26.500 cittadini. I risultati del sondaggio sono poi stati utilizzati come base per i successivi provvedimenti normativi riguardanti l'etichettatura di origine di alcuni alimenti come la pasta, il latte e le conserve di pomodoro. In questo caso, le nuove domande sonderanno l'opinione dei consumatori sul tema dell'origine della materia prima e dell'indicazione in etichetta del luogo di trasformazione. L’obiettivo è anche quello di valutare, a distanza di tre anni dalla prima consultazione, quanto sia maturato l'interesse degli italiani sulla trasparenza di queste informazioni.

    L’Istituto precisa che la consultazione pubblica fa parte di un progetto più ampio che punta a valutare l'impatto delle recenti norme nazionali sull'etichettatura - in particolare quelle riguardanti i derivati dei cereali e i prodotti lattiero caseari -, che sono state applicate in via sperimentale fino alla prossima entrata in vigore del Regolamento Comunitario che disciplinerà la materia in tutti gli Stati membri. A partire dalle prossime settimane l’Ismea metterà a disposizione diversi strumenti: un'indagine sulla percezione dei consumatori relativa alla provenienza delle materie prime e al concetto di "100% italiano"; un'analisi quantitativa volta a valutare l'andamento dei consumi dei prodotti con materie prime interamente nazionali; un'indagine volta a studiare il posizionamento dei prodotti sugli scaffali, i brand e i prezzi di questi prodotti; focus group con produttori e trasformatori delle filiere interessate per valutare le opportunità generate dalla maggiore trasparenza in etichetta.

    È possibile accedere alla consultazione pubblica su questa pagina fino al 30 novembre.

    Foto: © JPchret - Fotolia.com

    redazione 28-09-2018 Tag: etichettaturaalimentiIsmeaMipaafttrasparenza
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