• Dal Progetto Rete Qualità Cereali plus – Mais (RQC-MAIS) alla proposta di istituzione del Tavolo tecnico permanente del settore mais

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    Nell’ambito del Progetto Rete Qualità Mais (RQC - MAIS) finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del turismo (MiPAAFT 2014-2018), il coordinatore (CREA Cerealicoltura e Colture Industriali sede di Bergamo) unitamente ai partner del progetto (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari Università degli Studi di Torino; Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza), ha intrapreso l’iniziativa di creare un Gruppo di Lavoro con la partecipazione dei rappresentanti della filiera e delle regioni maidicole, dedito a:
    i) evidenziare e proporre iniziative urgenti per costruire soluzioni alla crisi della coltura maidicola;
    ii) individuare e condividere soluzioni utili per rilanciare la competitività del mais italiano e delle filiere dipendenti.

    Da circa dieci anni la produzione italiana di mais è in progressivo calo, raggiungendo nel corso delle ultime campagne di commercializzazione livelli inferiori al 50% della domanda interna (FAO 2016, ISTAT 2017). Il crollo della produzione di mais in Italia rischia di mettere in discussione il futuro di alcune filiere, prime tra tutte quella delle nostre produzioni zootecniche tradizionali di eccellenza, sempre più dipendenti dall'importazione di questo cereale.
    È necessità imprescindibile per rilanciare questa coltura e le filiere dipendenti lo svolgimento di attività di ricerca e sperimentazione volte a trovare soluzioni urgenti alle diverse criticità. Esse spaziano dal controllo degli stress biotici e abiotici, all’implementazione delle rese della coltura, alla scelta varietale al fine di poter sostenere la redditività dei primi anelli della filiera. Inoltre, il sostegno di questa coltura per il ripristino dell’auto-approvvigionamento nazionale, per la valorizzazione della qualità e per la fruibilità dei risultati della ricerca e sperimentazione, è a favore anche degli utilizzatori e in definitiva di tutta la filiera.


    Il Gruppo di Lavoro nato dall’iniziativa RQC-MAIS comprende tra i partecipanti, il settore ricerca (CREA, Università), le regioni maidicole (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte), Veneto Agricoltura, L’Informatore Agrario, le associazioni di categoria: Confagricoltura, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), Associazione Italiana Maiscoltori (Ami), Associazione Italiana Raccoglitori Essiccatori Stoccatori (Aires), Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici (Assalzoo), Assosementi, Alleanza Cooperative Italiane (Aci), Consorzi Agrari d’Italia, Confederazione Produttori Agricoli (Copagri), Consorzio Italiano Biogas, Roquette Italia, Associazione Granaria di Milano, A.G.E.R. Borsa Merci di Bologna, Officina Commerciale Commodities, l’Osservatorio regionale (FVG) per la sorveglianza delle micotossine negli alimenti.
    I componenti del Gruppo di lavoro costituiscono gli attori del “Tavolo tecnico mais” riunitosi più volte nel corso del 2017-2018 a seguito di iniziative proposte dal coordinamento RQC-MAIS, con focus particolare sui seguenti aspetti:
    • promuovere e supportare innovazioni agronomiche mirate ad aumentare rese e sanità del mais
    • sostenere la rete di sperimentazione pubblica e l’integrazione tra ricerca pubblica e privata
    • valorizzare e potenziare le infrastrutture del sistema di stoccaggio
    • armonizzare gli interventi normativi e di politica del settore.


    Le soluzioni individuate dal “Tavolo tecnico mais” ai punti menzionati sono confluite nell’elaborazione del “Documento tecnico criticità MAIS”, presentato al MiPAAFT e divulgato nel corso della “Giornata del Mais 2018” a Bergamo lo scorso gennaio; tale documento racchiude gli aspetti salienti alla base del ruolo prioritario che il mais deve rivestire nella futura programmazione di ricerca regionale e nazionale.
    Nel corso del convegno "Le attività del Ministero per la ricerca e il rilancio della maiscoltura italiana", tenutosi a Roma presso il MiPAAFT lo scorso 24 maggio, sono stati presentati i risultati finali del progetto RQC-MAIS, articolati in tre azioni mirate:

    - Monitoraggio delle caratteristiche igienico-sanitarie e qualitative del mais
    (CREA Centro Cerealicoltura e Colture Industriali, sede di Bergamo)

    - Micotossine emergenti nel mais: monitoraggio, prevenzione e ricaduta sulle filiere (DISAFA, Università degli Studi di Torino)

    - Cambiamenti climatici: modelli predittivi e gestione delle micotossine in mais
    (DIPROVES, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza)


    In occasione del convegno finale del 24 maggio prima citato, è stata organizzata una Tavola Rotonda per dare la parola alla filiera. È stata auspicata da parte di tutti gli attori la prosecuzione dell’impegno nell’evidenziare le linee strategiche utili per superare le criticità del mais, promuovendo l’istituzionalizzazione del Tavolo tecnico mais, di cui è stato riconosciuto il valore tecnico e progettuale.
    Tale richiesta è stata ufficialmente avanzata nello scorso mese di giugno dal coordinamento del progetto RQC-MAIS al MiPAAFT, che già aveva espresso verbalmente piena apertura per rispondere alla necessità di disporre costantemente di interlocutori strettamente legati agli anelli della complessa filiera maidicola e per inserire la coltura del mais tra i temi da affrontare nella definizione del futuro Piano Nazionale di Settore.

    Foto: © smereka - Fotolia

    Carlotta Balconi, Sabrina Locatelli, Amedeo Reyneri, Paola Battilani 04-12-2018 Tag: maisfiliera maidicolaagricolturaricerca
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