• Sistema di epidemiosorveglianza, i compiti del veterinario aziendale

    Print
    Veterinario pixabay

    I compiti del veterinario aziendale all’interno del sistema di epidemiosorveglianza sono descritti nel manuale operativo: “Sistema di reti di epidemiosorveglianza ed i compiti, le responsabilità ed i requisiti professionali del Veterinario Aziendale”, pubblicato dalla Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della Salute. Il documento, che definisce le specifiche tecniche e funzionali per l’inserimento dei dati nel sistema, è stato elaborato dalla Direzione in attuazione del Decreto Ministeriale del 7 dicembre 2017 (recante: “Sistema di reti di epidemio-sorveglianza, compiti, responsabilità e requisiti professionali del veterinario aziendale”), dopo aver dialogato con le Regioni, le Province Autonome, le organizzazioni scientifiche e professionali e le associazioni di categoria di settore.

    Il Ministero della Salute precisa che il sistema di epidemiosorveglianza potrà fornire numerosi benefici agli operatori coinvolti. Il flusso informativo costante di dati e informazioni verso l’autorità competente, oltre a rappresentare una misura di rafforzamento del sistema di autocontrollo, avrà infatti un peso rilevante nella valutazione dell’azienda o dell’allevamento ai fini della categorizzazione del rischio. Inoltre, consentirà di rendere più efficace la programmazione e l’organizzazione dei controlli ufficiali, riducendone il numero e aumentandone l’efficienza, perché consentirà di effettuare verifiche più mirate. L’obiettivo del sistema è quello di evitare duplicazioni inutili, permettendo di ottenere risparmi evidenti per la pubblica amministrazione (in termini di risorse finanziarie e umane) e la riduzione degli oneri per gli operatori conformi, in termini di minor frequenza dei controlli subiti. Il Ministero sottolinea che l’adesione al sistema è facoltativa, ma costituisce una misura importante per la tutela della salute pubblica e uno strumento utile per riconoscere e premiare le aziende e gli allevamenti virtuosi.

    Il manuale operativo, oltre a fornire informazioni su come inserire i dati nel sistema di epidemiosorveglianza, descrive i ruoli e le procedure per l’accesso al nuovo sistema informativo ClassyFarm del Ministero della Salute. ClassyFarm consente la categorizzazione degli allevamenti in base al rischio, attraverso la raccolta e l’elaborazione dei dati relativi alle seguenti aree di valutazione: biosicurezza, benessere animale, parametri sanitari e produttivi, alimentazione animale, consumo di farmaci, lesioni rilevate al macello. Inoltre, il Manuale illustra il cronoprogramma dell’attivazione e della messa a regime del sistema di epidemiosorveglianza.

    Foto: Pixabay

    redazione 24-01-2019 Tag: veterinario aziendalesistema di epidemiosorveglianzaClassyFarmallevamentocontrolli veterinari
Articoli correlati
  • Uova, come aumentare la presenza di vitamina D

    Esporre il pollame alla luce UV per 6 ore al giorno potrebbe accrescere la presenza di vitamina D nelle uova di 3-4 volte. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Poultry Science dai ricercatori della Martin Luther University Halle-Wittenberg di Halle...

    11-07-2019
  • Estate, vietato trasporto animali sopra i 30°C

    Se la temperatura supera i 30°C, il trasporto di animali vivi è vietato. Lo comunica il Ministero della Salute precisando che, per garantire il benessere del bestiame, durante l’estate occorre programmare in modo adeguato la movimentazione dei...

    07-07-2019
  • Trasporto animali d’allevamento, nuove app per compilare online modello 4

    L’utilizzo di nuove applicazioni per tablet e smartphone consentirà di semplificare le procedure di compilazione del modulo obbligatorio per la movimentazione degli animali d’allevamento. Le app, volute dal Ministero della Salute e realizzate...

    29-06-2019
  • Il ruolo della genomica nella zootecnia del futuro

    La genomica potrebbe svolgere un ruolo fondamentale per lo sviluppo della zootecnia in futuro, aiutando a soddisfare il fabbisogno alimentare di una popolazione globale in continua crescita e, nel contempo, a migliorare il benessere del bestiame. Lo affermano...

    11-06-2019
  • Carne e latticini, consumo in aumento in tutto il mondo

    Tra il 2007 e il 2017 il consumo globale di carne è aumentato in media dell'1,9% l'anno e il consumo di prodotti lattiero-caseari freschi del 2,1% l’anno - entrambi i valori sono due volte maggiori rispetto alla crescita demografica. Lo sottolinea...

    02-06-2019