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  • Antibiotico-resistenza, il ruolo della nutrizione animale

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    Se n’è discusso durante conferenza organizzata da Fao e Ifif in Corea del Sud

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    La nutrizione animale potrebbe svolgere un ruolo importante nella lotta contro l’antibiotico-resistenza. Lo hanno affermato i rappresentanti dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite (Fao) e dell'International feed industry federation (Ifif) in occasione della conferenza: “Animal Nutrition and Feed Strategies and Options to Decrease Antimicrobials Use in Animal Production”, che si è tenuta durante la sesta edizione del meeting “Ad hoc Codex Intergovernmental Task Force on Antimicrobial Resistance”, che si è svolto dal 10 al 14 dicembre 2018 a Busan (Corea del Sud).

    Nel corso dell’evento, i relatori hanno illustrato i pericoli della diffusione dell’antimicrobico-resistenza e le recenti evidenze su come la dieta, la salute intestinale e il sistema immunitario del bestiame interagiscano e possano contribuire a proteggere dalle malattie. Sulla base di questi presupposti, gli esperti ritengono che un’alimentazione equilibrata potrebbe aiutare gli animali a restare in salute e ridurre, pertanto, la necessità di utilizzare gli antibiotici. “Mantenere sani gli animali attraverso programmi nutrizionali basati su una maggiore comprensione della stretta correlazione tra salute intestinale, sistema immunitario e resilienza degli animali alle malattie infettive e ai fattori di stress ambientali – ha sottolineato Johanna Fink-Gremmels, docente presso l'Università di Utrecht (Paesi Bassi) -, rappresenta uno dei principali obiettivi del settore mangimistico e un'opportunità unica per ridurre l’uso degli antimicrobici”.

    Gli esperti hanno poi presentato un’ampia gamma di pratiche e innovazioni che possono contrastare le malattie degli animali e aumentare le difese del bestiame, aiutando ad accrescere la produttività degli allevamenti. Queste strategie includono l'uso di risorse genetiche adattate; le migliori pratiche di zootecnia, igiene e biosicurezza; la nutrizione mirata e le diete che promuovono la resilienza alle infezioni; l’impiego di programmi di vaccinazione su misura; l’adozione di misure dirette ad accrescere il benessere degli animali, compresa la riduzione al minimo dello stress sociale o ambientale.

    È stato anche evidenziato che le moderne strategie di nutrizione animale stimolano le funzioni intestinali, stabilizzano il microbiota intestinale e rafforzano la barriera mucosa gastrica. L’impiego di nutrienti specifici può migliorare le difese immunitarie del bestiame e rafforzare la resilienza alle malattie. Pertanto, gli esperti riuniti a Busan hanno concluso che l'alimentazione su misura e le strategie nutrizionali possono consentire una significativa riduzione dell'uso degli antimicrobici, rafforzando al contempo la produttività dell’allevamento e il benessere degli animali. Infine, è stato osservato che in diversi paesi le restrizioni sull'uso degli antimicrobici negli animali destinati alla produzione di alimenti sono state positivamente associate a una riduzione della presenza dei batteri resistenti agli antibiotici.

    Foto: © branex - Fotolia.com

    redazione 25-01-2019 Tag: antibiotico-resistenzanutrizione animalemangimizootecniaallevamento
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