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  • Marcello Veronesi: “Prioritario il supporto a ricerca per lo sviluppo dell'agroalimentare italiano”

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    Marcello veronesi

    "Il quadro che emerge dall'indagine di Nomisma sull'innovazione in agricoltura riafferma ancora una volta l’urgente necessità di investire di più nella ricerca. Il contributo che arriva dal progresso scientifico può essere determinante per interrompere il ciclo negativo che sta interessando da anni settori chiave della produzione primaria, come quello maidicolo, e per lo sviluppo dell'intero comparto agroalimentare”. Queste sono le parole di Marcello Veronesi, presidente di Assalzoo, dopo la pubblicazione dei dati dell'Agrifood Innovation Index che vede l'Italia allineata alla media europea ma molto indietro rispetto ai principali competitors dell'agroalimentare internazionale.

    L'indagine di Nomisma è stata presentata il 19 marzo in Senato nel corso di un evento organizzato dall'Associazione Luca Coscioni e dalla piattaforma internazionale Science for Democracy, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle nuove tecniche di agricoltura - come le applicazioni del genome editing - che possono dare un contributo importantissimo per la lotta contro il cambiamento climatico ed effetti benefici sulla qualità e quantità di materie prime agricole raccolte.

    (Qui il link alla presentazione della ricerca da parte di Stefano Baldi – Project Manager Area Agricoltura Nomisma)

    L'indice, che ha analizzato i driver dell'innovazione nel Paese e in agricoltura e le condizioni che agevolano l'adozione di processi e tecnologie innovative, ha attribuito all'Italia un punteggio di 49 su 100, pari alla media dell'Unione Europea (dove però l'Olanda ha un punteggio di 88 e Belgio e Germania di 62).>L'Italia resta un Paese ancora molto indietro anche sul fronte delle infrastrutture fisiche e digitali e destina alla ricerca una quota del proprio Pil inferiore alla media europea (0,54% contro 0,7%), ciò determina che nel nostro Paese che il numero di co-pubblicazioni scientifiche internazionali per milione di abitanti risulta essere di circa 552, contro valori quattro volte superiori in Danimarca: “È impensabile guardare al futuro dell'agroalimentare italiano senza un adeguato livello di investimenti in ricerca e sviluppo. Senza innovazione, anche in campo genetico, l'Italia è condannata alle retrovie in un mercato globale sempre più competitivo”, avverte Veronesi.

    "Nel settore agricolo l'analisi di Nomisma evidenzia che solo il 6% dei conduttori agricoli ha una formazione agraria completa (in Europa è l'8%), mentre il 40% dei conduttori ha più di 65 anni di età (è il 31% in Europa). Le sue aziende italiane, infine, presentano dimensioni fisiche ed economiche medie tali da non permettere margini di investimento significativi. <p">In uno specifico focus sul mais, Nomisma, nel mettere l'accento sulla strategicità come materia prima fondamentale per il Made in Italy, soprattutto di eccellenza, richiama l'attenzione sulla fase di forte affaticamento che la coltura sta attraversano nel nostro Paese: “L'Italia ha progressivamente visto aumentare la propria dipendenza dal mercato estero con una costante, a causa della forte riduzione degli ettari destinati a questa coltura e del crollo produttivo. La quota di auto approvvigionamento interno si è così erosa scendendo oggi a uno scarso 50% e mettendo a rischio anche le principali produzioni zootecniche italiane”, ricorda Veronesi.

    "Per questo Assalzoo – conclude il suo Presidente – lavora alacremente al rilancio del settore maidicolo. A giugno, assieme ad altre sei Organizzazioni, abbiamo firmato un memorandum che impegna i sottoscrittori a difesa e tutela del mais italiano. Ora stiamo lavorando con tutti gli attori della filiera maidicola nazionale per un Accordo di Filiera per il mais destinato alle produzioni zootecniche nostrane, soprattutto dei circuiti di eccellenza DOP e IGP. Questo è solo un tassello, anche se fondamentale, che necessita di una cornice normativa più ampia, in cui un ruolo prioritario deve avere la ricerca sia pubblica che privata. Oggi a causa dell’effettivo blocco della normativa europea ed italiana viviamo una situazione grave che priva il nostro Paese di un fattore di competitività e di sostenibilità di cui non possiamo più fare a meno”.

    A riconferma del costante impegno di Assalzoo a favore della ricerca nasce il sostegno al progetto “Cibo per la mente”, nato con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica sull'importanza della ricerca e dell'innovazione in agricoltura e nell’industria alimentare.

    red 21-03-2019 Tag: assalzoomaisricercanomismaagroalimentare
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