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Oie, diminuiscono gli antimicrobici nel settore animale

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L’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) ha recentemente pubblicato il suo Quinto Rapporto annuale dell’OIE sugli agenti antimicrobici destinati all’uso negli animali. Il rapporto soddisfa l’esigenza globale di comprendere meglio la situazione dell’uso degli antimicrobici nel settore animale e interpretare meglio la resistenza agli antimicrobici.

Il quinto rapporto fornisce dettagli sull’uso globale di agenti antimicrobici adeguati alla biomassa animale per il 2017. Inoltre, interpreta i risultati complessivi sull’uso di agenti antimicrobici negli animali, comprese analisi globali e regionali e per la prima volta la tendenza delle quantità di antimicrobici destinate all’uso nel tempo.

Tendenze globali dal 2015 al 2017

Debutta in questo Quinto Rapporto la tendenza dal 2015 al 2017 sull’uso di antimicrobici. Questa nuova sezione presenta l’analisi dei dati di 69 Paesi sui mg/kg globali destinati all’uso e per classi di antimicrobici. A livello globale, è stata osservata una diminuzione complessiva delle quantità di antimicrobici con una diminuzione del 34% di mg/kg dal 2015 al 2017. Questo indica una tendenza positiva nel tempo relativa a un uso più prudente e responsabile degli antimicrobici nel settore della salute animale.

Questa è un’importante aggiunta all’analisi annuale del database. Mette in evidenza una solida raccolta di dati e l’impegno dell’OIE a continuare la valutazione delle tendenze nel tempo. L’obiettivo è migliorare la comprensione dell’uso degli antimicrobici e promuovere il cambiamento del comportamento per garantire uso prudente e responsabile.

Cinque anni di raccolta dati

Numeri record per questo Quinto Rapporto: 160 Paesi hanno fornito dati al database, inclusi 133 Paesi che hanno fornito dati quantitativi di qualità sempre più dettagliata. Il nuovo rapporto si distingue anche per il maggior numero di Paesi che sono stati in grado di fornire dati utilizzando l’opzione di segnalazione 3, che è il livello più dettagliato di dati sulle quantità di agenti antimicrobici.

Questi progressi dimostrano il continuo aumento dell’impegno dei Paesi che partecipano alla raccolta dei dati e la capacità di raccogliere e misurare le tendenze nazionali. I Paesi hanno migliorato la loro metodologia per il calcolo delle quantità antimicrobiche. Ad aiutarli uno strumento di calcolo Excel sviluppato per superare le barriere tecniche. Questi progressi contribuiscono alla creazione di una solida banca dati dell’OIE sugli agenti antimicrobici destinati all’uso negli animali.

Sviluppi futuri

L’OIE sta attualmente sviluppando un sistema informatico interattivo e automatizzato. Il nuovo sistema fornirà ai Paesi l’accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per rivedere, analizzare e utilizzare i propri dati nazionali, consentendo al contempo all’OIE di rispettare il proprio impegno a fornire al pubblico analisi dei dati globali.

Tali informazioni possono aiutare nella gestione del rischio, valutare gli sforzi per ottimizzare l’uso degli antimicrobici e le strategie di mitigazione, in conformità con il Capitolo 6.9. del codice sanitario per gli animali terrestri e il capitolo 6.3. del codice sanitario per gli animali acquatici e le raccomandazioni dell’elenco degli agenti antimicrobici di importanza veterinaria dell’OIE.

Foto: ©_Pavel_Losevsky – Fotolia