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Assalzoo, bene posizione Prandini su genetica green. È ora di aprire confronto a tutto campo

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Assalzoo–Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici plaude alle dichiarazioni del Presidente di Coldiretti Ettore Prandini sul valore delle nuove tecnologie genetiche applicate all’agricoltura (“È importante il riconoscimento del ruolo delle nuove tecniche di evoluzione assistita – TEA – per accelerare sulla genetica green”, ha affermato Prandini secondo quanto riferisce Coldiretti).

L’Associazione dell’industria mangimistica italiana valuta la posizione espressa a favore dei più evoluti strumenti di ingegneria genetica come un passo importante per dare il via a un confronto aperto, più volte auspicato, tra i diversi portatori di interesse per la ripresa del settore agricolo italiano. L’attuale situazione, che vede il nostro Paese dipendere sempre più dall’estero per le materie prime vegetali necessarie alle produzioni agro-zootecniche-alimentari, pone con urgenza il problema di aumentare i raccolti nazionali, soprattutto, ma non solo, nei settori dei cereali, dei semi oleosi e degli altri semi proteici. Un obiettivo che anche grazie alle TEA – è convinta Assalzoo – sarà possibile perseguire garantendo la tutela della ricca biodiversità del nostro territorio, ma anche fornendo agli agricoltori un valido strumento per combattere i dannosi effetti dei cambiamenti climatici, per ridurre l’uso di fitofarmaci e, al contempo, per aumentare le rese e la qualità delle produzioni nazionali.

Si tratta di un obiettivo prioritario – continua Assalzoo – per un Paese deficitario come il nostro, chiamato a confrontarsi con gli ambiziosi propositi della nuova PAC e della strategia Farm to Fork, che è necessario raggiungere, chiedendo che venga adottata nei tempi più brevi a livello comunitario una normativa specifica, al fine di rendere possibile l’aumento sostenibile delle produzioni interne e favorire così, in modo concreto, un reale sviluppo di filiere 100% italiane, concorrendo a creare le condizioni per una filiera agroalimentare “certificata italiana”, il cui processo di produzione possa essere realizzato completamente in Italia.

In quest’ottica si auspica che tutto il mondo agricolo venga messo nella condizione di disporre di strumenti innovativi che consentano di sviluppare, in chiave più moderna, sistemi di produzione che rispondano al meglio alle esigenze della filiera agro-alimentare e dei consumatori.