Home Attualità Il G20 Salute ribadisce l’approccio “One health”. L’impegno dell’Oie

Il G20 Salute ribadisce l’approccio “One health”. L’impegno dell’Oie

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©Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“È una nostra responsabilità comune riuscire ad affrontare l’attuale pandemia e prevenire la prossima”. Lo ha ribadito il direttore generale del’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE), Monique Eloit, durante il G20 Salute che si è svolto a Roma lo scorso settembre. Eloit ha anche ricordato i principali contributi dell’OIE verso sistemi sanitari globali più sostenibili.

Il G20 di quest’anno, sotto la Presidenza italiana, si è focalizzato su tre principali pilastri di azione: Persone, Pianeta e Prosperità. Nel quadro della salute globale, il G20 si è proposto di guidare un’efficace risposta internazionale alla pandemia di Covid-19 e ad anticipare le future crisi sanitarie costruendo sistemi sanitari più resilienti. Dopo questo recente incontro, i ministri della Salute del G20 hanno rilasciato una Dichiarazione ribadendo l’importanza di rendere operativo l’approccio One Health, obiettivo evidenziato anche durante il Global Health Summit dello scorso maggio e nella “Dichiarazione di Roma”.

La pandemia ha dimostrato la necessità di affrontare le questioni sanitarie attraverso un approccio multilaterale, nonché i collegamenti tra la salute umana, animale e ambientale. Tuttavia, al di là della crisi Covid-19, molte altre questioni, come la resistenza antimicrobica, la sostenibilità dei sistemi alimentari, i cambiamenti climatici e la biodiversità dovrebbero essere affrontate nell’ottica di One Health. Come sottolineato dai ministri della Salute del G20, l’approccio One Health deve essere incoraggiato e attuato a tutti i livelli, nazionale, regionale o globale. Anche attraverso organizzazioni quali la direzione tecnica l’Alleanza Tripartita+ composta dall’OIE e dai suoi partner, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP).

Costruire una strategia globale One Health

I ministri della Salute del G20 hanno inoltre chiesto un’azione collaborativa multisettoriale volta ad aumentare la sorveglianza, rafforzare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle minacce per la salute. È necessario un maggiore impegno politico verso investimenti più elevati e più sostenibili. Per affrontare al meglio i rischi che emergono nell’interfaccia uomo-animale-ambiente. Hanno espresso il loro sostegno allo sviluppo di una strategia congiunta l’OMS, l’OIE, la FAO e l’UNEP. I quattro partner stanno già lavorando insieme su diverse iniziative globali, come il gruppo di esperti di alto livello One Health (OHHLEP), creato di recente, che li supporterà nello sviluppo di un approccio strategico a lungo termine. Così da ridurre il rischio di pandemie zoonotiche e un piano d’azione correlato.

Tra le sfide da affrontare nell’ambito dell’approccio One Health c’è la resistenza antimicrobica. I ministri hanno chiesto un uso prudente degli antimicrobici nell’uomo, negli animali e nelle piante. Tuttavia, hanno anche riconosciuto le varie iniziative intersettoriali attualmente in atto nell’ambito dell’Alleanza Tripartita+. Accolto con favore l’istituzione del Global Leaders Group sulla resistenza antimicrobica, che comprende capi di stato e ministri dei Paesi del G20 e cerca di rafforzare lo slancio politico sulla resistenza antimicrobica e migliorare la visibilità dell’argomento tra i leader politici. Inoltre, è stata riconosciuta la strategia globale dell’OIE, tra gli altri programmi internazionali, come uno degli strumenti chiave per accelerare le azioni contro la resistenza antimicrobica in tutto il mondo.

Garantire una risposta coordinata e collaborativa alle minacce di malattie

I ministri hanno evidenziato l’uso di tecnologie e strumenti che consentono l’istituzione di sistemi di allerta precoce per monitorare le malattie, comprese quelle con potenziale pandemico. A questo proposito, sono sempre più necessari sistemi in grado di integrare dati provenienti da tutti i settori umano, animale e ambientale. In questo contesto, il rinnovato sistema mondiale di informazione sulla salute animale, OIE-WAHIS, lanciato all’inizio di quest’anno, porterà un contributo fondamentale alla fornitura di un’analisi avanzata dei dati del settore della salute animale e consentirà l’interoperabilità con altri strumenti sanitari digitali.

I ministri della Sanità hanno riaffermato nella loro dichiarazione, il loro impegno per l’investimento di una forza lavoro sanitaria ben addestrata attraverso opportunità di sviluppo delle capacità che sono fondamentali in una risposta alla pandemia, nonché la gestione quotidiana della salute. A questo proposito, la piattaforma di formazione dell’OIE, che contribuisce a creare opportunità di apprendimento di One Health in parallelo all’Accademia dell’OMS, è stata applaudita per la sua iniziativa e il promettente futuro.

Con il forte sostegno dei suoi membri, l’OIE è in una buona posizione per svolgere un ruolo chiave nel rafforzamento dei meccanismi e delle strutture di governance globale per rispondere efficacemente alle emergenze future ed evitare disastri. Come ha sottolineato Eloit nel suo discorso, “superando un’organizzazione per compartimenti stagni e promuovendo una collaborazione intersettoriale tra i dipartimenti a livello nazionale, i nostri rispettivi impegni a livello globale avranno un impatto. È nostra responsabilità comune riuscire ad affrontare l’attuale pandemia e prevenire la prossima”.

Foto: ©Presidenza del Consiglio dei Ministri