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‘Feed Chats’, FEFAC e USSEC uniti sulla riduzione dell’emissioni di metano

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feed chats II

Jim Sutter, ceo di Ussec è stato ospite del secondo episodio Feed Chats. Il format web ideato da Fefac per parlare del settore dei mangimi ha visto dialogare Sutter con Alexander Döring, segretario generale Fefac. L’episodio è dedicato al webinar congiunto Fefac e Afia che si svolgerà il prossimo 19 ottobre. L’incontro si è quindi concentrato sulle soluzioni dell’industria dei mangimi per contribuire alla riduzione delle emissioni di GHG nel settore zootecnico in vista della conferenza sul clima COP 26.

Di cosa si è parlato nel secondo episodio di Feed Chats

Sutter ha spiegato che il compito del Consiglio per l’esportazione della soia degli Stati Uniti (Ussec) è “differenziare, costruire una preferenza e garantire l’accesso al mercato per la soia statunitense”. Sutter ha continuato dicendo che circa dieci anni fa l’Ussec ha iniziato a discutere con Fefac del tema della sostenibilità e di come tutti noi abbiamo imparato molto in quel lasso di tempo. Ha continuato dicendo: “Sta sicuramente diventando molto più un argomento sentito, rispetto a dieci anni fa. Siamo molto orgogliosi del lavoro che abbiamo svolto”.

La sessione è proseguita discutendo sul recente impegno globale sul metano guidato da Ue/Usa. Döring ha chiesto a Sutter come potrebbero i coltivatori di soia statunitensi aiutare l’industria dei mangimi e gli allevatori a ridurre le proprie emissioni e raggiungere lo stato di neutralità climatica delle loro operazioni. Sutter ha risposto che il 97% degli agricoltori statunitensi ha aziende agricole a conduzione familiare. Sutter ha anche continuato dicendo che “il loro obiettivo è quello di essere in grado di trasmettere la loro fattoria alla prossima generazione e penso che si adatti davvero alla sostenibilità, alle emissioni di gas serra e all’impronta climatica. Di fatto vogliono assicurarsi la buona cura della fattoria e dell’ambiente affinché possa essere trasmessa”.

I prossimi appuntamenti mondiali

L’argomento finale è stata la COP26. A proposito dei principali messaggi provenienti dal vertice sul clima, Sutter ha risposto dicendo che la popolazione globale sta crescendo e che “dobbiamo essere in grado di capire come produrre più cibo per queste persone”. Riguardo alla COP26 e il Summit delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari, “è importante avere un buon equilibrio tra fare le cose nel modo giusto per l’ambiente, ma anche proteggere l’opportunità per gli agricoltori di utilizzare strumenti che aumenteranno la loro produttività attraverso l’innovazione e le nuove tecnologie in modo da poter produrre abbastanza cibo in modo economico per la popolazione in crescita”.

Alexander Döring ha concluso la sessione facendo riferimento al webinar congiunto Fefac-Afia sulle soluzioni per l’industria dei mangimi per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra nel settore zootecnico, dove saranno maggiormente coinvolti scienziati, esperti, agricoltori e produttori di mangimi.

Foto: ©Fefac