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Rete Qualità Mais: monitoraggio micotossine, campagna 2021

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La granella di mais è soggetta ad infezione da parte di diverse specie fungine in grado di accumulare micotossine, prodotti del loro metabolismo secondario. Le micotossine che si riscontrano con maggiore frequenza nella granella di mais sono: aflatossine, prodotte da Aspergillusflavus, e fumonisine, prodotte da Fusariumverticillioides. Le micotossine sono tossiche per gli animali e per l’uomo; in particolare le aflatossine, la cui assunzione può avvenire tramite vegetali contaminati e alimenti di origine zootecnica, sono cancerogene, con effetti soprattutto a livello del fegato. I livelli massimi ammessi di tali sostanze sono regolamentati come riportato in Tabella 1.

L’andamento climatico della campagna maidicola 2021 è stato caratterizzato da un inizio in condizioni siccitose che si sono protratte fino alle prime due settimane di aprile, seguito da un periodo con temperature piuttosto rigide e gelate tardive che hanno ritardato la fioritura; da giugno ad agosto il caldo ha preso il sopravvento con temperature sostenute, sopra i 30°C. I picchi di elevate temperature e di forte irraggiamento hanno provocato il disseccamento delle cime e ridotto lo stay green. Alcune aree sono state colpite da eventi atmosferici violenti che hanno compromesso il raccolto. È stata riscontrata una diffusa presenza di piralide e diabrotica (Locatelli S. e Pecchioni N. 2021).

Passaggi fondamentali per lo sviluppo dei funghi responsabili della produzione delle micotossine sono la fase di fioritura e di maturazione della granella. Nel Nord Italia, per quanto riguarda lo stress idrico e le temperature, fatta eccezione per alcune situazioni localizzate estreme, mediamente si è verificato uno stress idrico moderato in fioritura. Alla maturazione, le temperature elevate hanno invece influenzato l’accumulo delle micotossine nel mais. La Rete Qualità Mais, coordinata dal Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali di Bergamo, ogni anno effettua il monitoraggio delle caratteristiche igienico-sanitarie nelle fasi di stoccaggio e conservazione, valutando l’eventuale contenuto delle principali micotossine nella granella di mais. Il monitoraggiodella Rete Qualità Mais, nel 2021, ha coinvolto 45 centri di essiccazione – stoccaggio dislocati nel Nord Italia, suddivisi in cinque aree: Ovest, Est, Centro, Sud Po e Adriatica (Figura 1). I campioni ricevuti e analizzati mediante test ELISA immunoenzimatici specifici per aflatossina B1, fumonisine, deossinivalenolo e zearalenone sono stati 293.

Lo sviluppo di Fusarium verticillioides è strettamente legato alla presenza della piralide le cui lesioni, create a livello della spiga, creano una via di accesso preferenziale del fungo.

Il 59% dei campioni di granella analizzati ha evidenziato la presenza di fumonisine superiore a 4000 µg/kg (grafico 1), valore limite per l’utilizzo della granella di mais a uso alimentare diretto (Regolamento CE, 2007). La percentuale riscontrata è elevata, ma in media con le annate precedenti, a conferma della presenza endemica di Fusarium verticillioides nelle nostre aree di produzione.

Aflatossina B1 (AFB1)

Nel Grafico 2 è rappresentato il risultato dell’analisi per il contenuto in aflatossina B1 (AFB1) dei campioni di granella di mais della campagna 2021. Si evidenzia che l’84% è compreso nel range fra 0 e 5 µg/kg, l’11% si è collocato fra 5 e 20 µg/kg mentre il 5% dei campioni ha un contenuto superiore ai 20 µg/kg, valore limite per la granella di mais destinata a materia prima nei mangimi (Regolamento CE, 2011). La distribuzione percentuale è molto simile a quanto riscontrato nel 2020 (Locatelli S. et al, 2021).

Deossinivalenolo (DON) e Zearalenone (ZEA)

Deossinivalenolo e Zearalenone, micotossine prodotte da funghi del genere Fusarium, favoriti nella crescita da basse temperature e precipitazioni frequenti in fase di maturazione delle cariossidi. Nel 2021, sia DON che ZEA sono risultati sostanzialmente assenti: la totalità dei campioni analizzati per la campagna maidicola 2021 è risultato avere valori di DON inferiori a 1750 µg/Kg e di ZEA inferiori a 2000 µg/Kg, valori limite per l’utilizzo della granella di mais a uso alimentare diretto (Regolamento CE, 2007).

Ringraziamenti

Un ringraziamento particolare ai centri di essiccazione – stoccaggio aderenti alla Rete Qualità Mais.

Questo lavoro è stato realizzato nell’ambito dell’accordo di collaborazione (ex art. 15 della Legge 241/90) “RETI2020: Consolidamento Reti nazionali qualità dei cereali come innovazione scientifica e supporto tecnico-scientifico alle filiere cerealicole e al monitoraggio delle materie prime”, stipulato tra CREA e MIPAAF (30 aprile 2021 prot. 198541).

Bibliografia:

Locatelli S. e Pecchioni N. 2021. Progetto RETI2020: dati preliminari della campagna maidicola 2021. Mangimi e Alimenti. Anno XIII, 6: 17-18.

Locatelli S. et al, 2021. Rete Qualità Mais: monitoraggio micotossine, campagna 2020. Mangimi e Alimenti. Anno XIII, 2: 18-19.

Regolamento (CE) N. 574/2011 della Commissione del 16 giugno 2011.

Regolamento (CE) N. 1126/2007 della Commissione del 28 settembre 2007.

Raccomandazione (CE) N. 576/2006 della Commissione del 17 agosto 2006.

di Sabrina Locatelli*, Iride Mascheretti, Stefania Mascheroni, Chiara Lanzanova, Nicola Pecchioni – CREA Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, Bergamo

*sabrina.locatelli@crea.gov.it

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