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I risultati 2021 dei confronti varietali su mais coordinati dal Crea di Bergamo

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Le reti nazionali di confronto varietale delle principali specie di interesse agrario sono prerogativa importante per tutti i Paesi ad agricoltura avanzata. Per il mais, in Italia, questa sperimentazione è coordinata dal Crea, Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, sede di Bergamo.

Le varie società sementiere ogni anno lanciano molti nuovi ibridi sul mercato, frutto della loro attività di ricerca volta a soddisfare le esigenze dei maiscoltori, sia soprattutto in termini di rese elevate e stabili, ma anche di qualità del prodotto, di adattamento alle diverse aree di coltivazione e di destinazione d’uso. Chi deve quindi compiere la scelta circa le varietà più adatte alla propria realtà aziendale, si trova di fronte ad un numero estremamente elevato di ibridi, e tale scelta non sempre è facile per mancanza di informazioni attendibili e soprattutto non di parte, come sono invece quelle fornite dai servizi tecnici delle società sementiere stesse. L’esistenza di una rete di confronto varietale gestita da un ente pubblico superpartes è quindi fondamentale per garantire accesso a tali informazioni, rese disponibili con congruo anticipo prima della semina e utili per agevolare la scelta varietale.

Il confronto varietale del 2021 ha valutato 51 ibridi da granella, di cui 34 medio-tardivi e 17 precoci, e 14 ibridi tardivi da trinciato. Tra questi 18 erano ibridi nuovi, appena introdotti in commercio dalle varie società sementiere, mentre gli altri erano già stati testati negli anni precedenti.

Le prove sono state realizzate nelle principali Regioni maidicole italiane, dal Piemonte alla Lombardia, dal Veneto al Friuli-Venezia Giulia, all’Emilia Romagna e alla Toscana, per un totale di 14 località della Rete granella Medio-Tardivi, 8 località per la Rete granella Precoci e 5 località per la Rete Trinciato. Al lavoro, coordinato dal Crea di Bergamo, hanno partecipato i seguenti Enti e Istituzioni, sia pubbliche che private, appartenenti alle suddette Regioni:

  • CAPAC di Torino
  • Agricola 2000 di Tribiano (MI)
  • Istituto Tecnico e Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “Stanga”, di Crema (CR)
  • Repros di Alonte (VI)
  • Ersa Friuli-Venezia Giulia, di Pozzuolo del Friuli (UD)
  • Tutela Ambientale di Ferrara
  • Terre Regionali Toscane di Cesa (AR)

Gli ibridi medio-tardivi da granella hanno registrato una resa media di 141,1 q/ha, inferiore del 9,4% rispetto al 2020. Tale calo di rese rispecchia abbastanza bene quanto accaduto a livello generale, con una stagione segnata da eventi sfavorevoli, ad iniziare dalle anomale gelate di aprile, e a seguire dalle alte temperature e scarse precipitazioni dei mesi estivi, che hanno determinato situazioni di stress diffuso per la coltura con ripercussioni sulle rese finali.

Gli ibridi collocati ai vertici produttivi sono stati Mas 59.K (Mas Seeds), Kefieros e Kontigos (Kws), Portbou (Semillas Fitò) e il nuovo P0848 (Pioneer-Corteva) tra i Fao 500; la novità Kws Poseido (Kws), Sy Lavaredo e Sy Fuerza (Syngenta), Mas 68.K (Mas Seeds) e Kefrancos (Kws) tra i Fao 600; Dkc6980 (Dekalb), P1772 (Pioneer-Corteva) e Sy Antex (Syngenta) tra i Fao 700.

Gli ibridi precocissimi di classe Fao 200 hanno prodotto mediamente 86,1 q/ha di granella al 15,4% di umidità, quelli precoci di classe Fao 300 hanno ottenuto una media di 106,3 q/ha al 17,1% di umidità e i medio-precoci di classe Fao 400 hanno raggiunto i 113,6 q/ha al 19% di umidità.

L’ibrido più produttivo tra i precocissimi Fao 200 è stato Kws Fernando (Kws); i migliori risultati tra i Fao 300 sono stati ottenuti dalle novità Sy Arnold e Sy Infinite (Syngenta) e Mas 431.B (Mas Seeds), mentre tra i Fao 400 si sono distinti P0729 (Pioneer-Corteva), Dkc5092 (Dekalb), Kws Intelligens e il nuovo Toskano (Kws).

Infine, per gli ibridi da trinciato, la media produttiva è stata di 266,3 q/ha di sostanza secca, praticamente la stessa del 2020. Il Fao 600 che ha prodotto di più è stato Mas 714.M (Mas Seeds), che è risultato tra l’altro il più produttivo in assoluto superando anche i 700. Tra quest’ultimi sono emersi P1772 (Pioneer-Corteva) e Dkc6980 (Dekalb), già citati per la granella e quindi tipici ibridi a duplice attitudine, seguiti da Shaniya (Mas Seeds), Kws Olimpion e Kws Ataco (Kws).

Ringraziamenti

Questo lavoro è stato realizzato nell’ambito dell’accordo di collaborazione (ex art. 15 della Legge 241/90) “RETI2020: Consolidamento Reti nazionali qualità dei cereali come innovazione scientifica e supporto tecnico-scientifico alle filiere cerealicole e al monitoraggio delle materie prime”, stipulato tra CREA e MIPAAF (30 aprile 2021 prot. 198541).

Bibliografia:

Mazzinelli et al. 2022. Prove su ibridi da granella classe Fao 500, 600 e 700. Risultati produttivi ibridi precoci Fao 200, 300 e 400 e ibridi da trinciato Fao 600 e 700. L’Informatore Agrario, n. 3/2022, pag. 29-50.

di Gianfranco Mazzinelli – CREA Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, Bergamo

*e-mail: gianfranco.mazzinelli@crea.gov.it

foto: @pixabay