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PAC, dalla Commissione Europea nuovo regolamento per valutazione e monitoraggio

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La Commissione Europea ha adottato un regolamento che fornisce un quadro comune per il monitoraggio e la valutazione dei risultati della politica agricola comune (PAC). Il documento stabilisce anche regole chiare sulle informazioni che gli Stati membri dovranno raccogliere per poter sviluppare gli strumenti informatici e i sistemi di raccolta appropriati prima dell’inizio della nuova PAC il prossimo 1° gennaio 2023.

Il nuovo regolamento segna un passo importante in linea con il riorientamento generale della PAC, da un focus sulla conformità a un focus sui risultati e sulle prestazioni. Sono necessari un quadro comune e una serie completa di dati per effettuare il monitoraggio e la valutazione della PAC e ciò contribuisce a rendere la PAC più efficace ed efficiente, nonché più rispondente alle esigenze sociali e ambientali.

La valutazione

Il nuovo quadro di valutazione fornisce una comprensione comune dei concetti e degli elementi chiave per il monitoraggio e la valutazione dei piani strategici della PAC. Nel valutare i loro piani gli Stati membri dovranno misurare i loro fattori di successo: i fattori di successo, elencati nell’allegato al regolamento, sono volti a valutare il raggiungimento degli obiettivi della PAC, come ad esempio la diminuzione delle emissioni di gas serra in agricoltura, la stabilità o l’aumento del reddito agricolo, il miglioramento dell’equilibrio dei nutrienti nei terreni agricoli o la crescita delle imprese rurali. I benefici dei piani strategici della PAC devono anche essere raggiunti a costi ragionevoli sia per i beneficiari che per l’amministrazione. Pertanto la nuova normativa pone attenzione anche all’efficienza, con particolare attenzione ai costi amministrativi e all’utilizzo di strumenti digitali e satelliti.

Le perfomance dei progetti

Nel quadro della relazione annuale sulla performance, gli Stati membri condivideranno con la Commissione dati aggregati a livello nazionale, offrendo una panoramica del livello di attuazione del piano strategico della PAC a livello nazionale. Ma questo non sarà sufficiente per consentire alla Commissione di valutare la PAC. Pertanto, nell’ambito del nuovo quadro di monitoraggio e valutazione, gli Stati membri forniranno anche informazioni approfondite alla Commissione.

Più specificamente, gli Stati riferiranno alla Commissione le seguenti informazioni:

  1)  dati sugli interventi per beneficiario, per ciascuno dei pagamenti PAC effettuati;

  2)  dati sui beneficiari, con le caratteristiche specifiche dei beneficiari della PAC, compreso il loro genere, l’ubicazione della loro azienda agricola, nonché le pratiche agricole che attuano sotto condizionalità;

  3)  dati sugli interventi settoriali, con informazioni amministrative sull’organizzazione dei produttori, se del caso, nonché informazioni dettagliate sugli interventi realizzati in settori specifici come quello ortofrutticolo, vitivinicolo o apicolo;

  4) dati sui progetti di partenariato europeo per l’innovazione sostenuti dalla PAC;

  5)  dati sui Gruppi di Azione Locale (GAL) e sulle attività finanziate nell’ambito di LEADER.

Questi dati saranno utilizzati anche per preparare la prossima PAC, nonché per rispondere a diverse raccomandazioni della Corte dei conti europea.

Foto: fonte Pixabay