Home Attualità Cereali, stime al rialzo a settembre: +8 milioni di tonnellate

Cereali, stime al rialzo a settembre: +8 milioni di tonnellate

127
0
foto pixabay

La produzione mondiale di cereali cresce a settembre rispetto al mese precedente. I raccolti per il 2022/23 sarebbero aumentati di 8 milioni, arrivando a 2.256 milioni di tonnellate. A renderlo noto sono le consuete previsioni mensili dell’International Grains Council.

A trainare in alto le stime ci sono i raccolti di frumento e orzo, principalmente da Russia, Canada e Australia. Con le prospettive di consumo globale stazionarie e riporti maggiori di quanto stimato in precedenza, le scorte di chiusura aumentano di 10 milioni di tonnellate. La previsione del commercio luglio/giugno è simile all’ultima volta (in calo del 3% annuo).

Una panoramica per riso e soia

Con un record di 387 milioni di tonnellate la produzione globale di semi di soia nel 2022/23 è prevista leggermente inferiore a settembre, poiché i migliori dati rilevati in Sud America e nell’area del Mar Nero sono controbilanciati da una quantità ridotta di raccolto negli Stati Uniti. Con il calo delle forniture totali i riporti rimangono stabili a 53 milioni di tonnellate. La previsione per il commercio è leggermente ridotta ma, a 165 milioni di tonnellate, rappresenterebbe un solido guadagno rispetto allo scorso anno.

I dati relativi all’offerta e alla domanda di riso non si discostano di molto dalle previsioni di agosto. Riflettendo le aspettative al ribasso per i produttori asiatici, in particolare in India, la produzione globale prevista per il 2022/23 è ridotta a settembre di 6 milioni di tonnellate. Si riduce l’uso alimentare del riso e di conseguenza i riporti aggregati che scendono a circa 173 milioni di tonnellate (-7 milioni). A settembre le prospettive commerciali per il 2023 sono ridotte di circa 3 milioni di tonnellate.

Collegato ai guadagni di grano, mais e riso, l’indice IGC Grains and Oilseeds (GOI) è aumentato del 2% nelle cinque settimane successive al rapporto di agosto.

Le previsioni nel dettaglio

La produzione totale di cereali nel mondo 2022/23 è prevista del 2% in meno rispetto al record della stagione precedente, con cali annuali per mais (-51 milioni di tonnellate) e sorgo (-2 milioni) in contrasto con gli aumenti per frumento (+10 milioni) e orzo (+3 milioni). Si prevede che il consumo globale diminuirà per la prima volta dal 2015/16 di quasi l’1% rispetto alla stagione precedente, a causa della riduzione della domanda di mais da foraggio. Al contrario la crescita dell’assorbimento alimentare e industriale dovrebbe essere più lenta della media. Ciononostante, a causa di un calo più marcato dell’offerta, le scorte finali cumulative dovrebbero restringersi, con un calo ancorato del 3% annuo, a 587 milioni di tonnellate. Si prevede che il commercio totale (luglio/giugno) scenda del 3% rispetto lo scorso anno, al minimo da tre stagioni.

Soia

Il raccolto mondiale di semi di soia 2022/23 sarà maggiore del 10% rispetto allo scorso anno, con un record di 387 milioni di tonnellate di prodotto. Sebbene si prevedano solidi guadagni le prospettive dipendono da un rimbalzo dei rendimenti in Sud America, in particolare in Brasile e Paraguay dopo gli scarsi risultati della stagione precedente. Aumenta la domanda dai segmenti del mercato dei mangimi, degli alimenti e dell’industria, mentre un raccolto più grande dovrebbe anche consentire l’accumulo di scorte. Si prevede che il commercio aumenterà di 10 milioni all’anno, compreso una notevole crescita delle consegne in Asia, con i fornitori sudamericani che aumenteranno la loro quota di volumi.

Riso

Dopo un anno in cui è stato raggiunto un raccolto record, si prevede che la produzione mondiale di riso nel 2022/23 si contrarrà del 2%. Le produzioni potenzialmente inferiori sono quelle dell’Asia, inclusa l’India. È probabile che i consumi scendano a causa della ridotta assunzione di cibo, mentre le scorte potrebbero ridursi, compresi i cali in Cina e nei principali esportatori. La domanda mondiale di importazioni, dopo il picco nel 2022, vedrà un calo dei volumi nel 2023 a causa di una maggiore disponibilità dei principali fornitori. Si prevede che le spedizioni dell’India si contrarranno e saranno solo in parte compensate da aumenti altrove.

Legumi

L’ultima valutazione del Consiglio sui mercati globali dei legumi prevede solidi guadagni nella produzione e nel consumo di piselli secchi nel 2022/23, con un probabile aumento modesto delle scorte. La solida domanda da parte degli acquirenti asiatici dovrebbe sostenere gli scambi di 5,7 milioni di tonnellate nel 2023, mentre si prevede che le spedizioni dal Canada aumenteranno del 3%. Si prevede che il commercio totale di legumi nel 2022 aumenterà grazie a maggiori spedizioni di piselli secchi, lenticchie e fave.

Foto: fonte Pixabay