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Soia, le certificazioni di sostenibilità ora possono essere trasferite fino a quattro volte

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I clienti internazionali di U.S. Soy lungo tutta la catena di fornitura sono ora in grado di dimostrare più efficacemente il loro impegno nell’approvvigionamento di ingredienti sostenibili. Lo U.S. Soy Sustainability Protocol  (SSAP) – il protocollo statunitense di sostenibilità della soia –  è stato infatti ampliato per consentire il trasferimento delle certificazioni SSAP fino a quattro volte. Questa modifica, che nel breve termine risponde alle esigenze degli acquirenti di dimostrare il loro impegno nell’approvvigionamento di soia sostenibile, nel lungo periodo potrebbe anche contribuire a generare un aumento di domanda per i prodotti a base di soia sostenibile grazie alla preferenza da parte dei consumatori per i prodotti sostenibili. 

Il Soy Sustainability Protocol (SSAP) è un approccio sviluppato nel 2013 che verifica la produzione sostenibile di soia su scala nazionale. Il sistema è progettato per mantenere il bilancio di massa della soia sostenibile verificata a ogni trasferimento. L’organizzazione che rilascia e traccia le certificazioni è Soy Export Sustainability, LLC.

I clienti di U.S. Soy chiedevano da tempo una maggiore trasparenza sulla sostenibilità dei loro acquisti. La modifica allo SSAP effettuata da Soy Export Sustainability, LLC consente loro di tenere un registro degli acquisti sostenibili effettuati, di utilizzarli per raggiungere gli obiettivi ESG (Environmental, Social e Governance) e di riferire sui progressi compiuti in questa direzione. Gli importatori potranno ottenere una certificazione a loro nome da un esportatore e potranno poi trasferirla ai propri clienti, fino a un massimo di quattro volte dopo l’esportazione.

“I coltivatori di soia statunitensi hanno un forte impegno nei confronti della sostenibilità e noi cerchiamo sempre di capire come sostenere i loro sforzi per verificare la sostenibilità dei loro prodotti. Lo SSAP fa questo e ora, grazie alle certificazioni trasferibili, consente di trasmettere queste verifiche agli altri clienti”, ha dichiarato Abby Rinne, Direttore della Sostenibilità dello U.S. Soybean Export Council (USSEC).

Con le linee guida SSAP i coltivatori di soia statunitensi migliorano continuamente le loro prestazioni in termini di sostenibilità garantendo, nel futuro, un prodotto ancora più sostenibile. U.S. Soy è già riconosciuta per disporre della soia con la minore impronta di carbonio rispetto a quella di altre origini. Lo SSAP ha recentemente ottenuto la Silver Level Equivalence nell’ambito del Farm Sustainability Assessment (FSA) 3.0 della Sustainable Agriculture Initiative Platform (SAI Platform). È inoltre valutato positivamente rispetto alle linee guida per l’approvvigionamento di soia della FEFAC, la Federazione europea tra i Produttori di Mangimi Composti, attraverso l’agenzia indipendente International Trade Centre (ITC), ed è riconosciuto sia dalle Sustainable Soy Sourcing Guidelines del Consumer Goods Forum che dalle Best Aquaculture Practices della Global Seafood Alliance.

Le esportazioni di U.S. Soy verificate da SSAP hanno superato i 100 milioni di tonnellate nel periodo 2014-21. Gli agricoltori statunitensi continuano a innovare per soddisfare la crescente domanda di soia sostenibile e i rapporti dell’USSEC mostrano che l’Asia settentrionale e l’Europa richiedono certificazioni SSAP per quasi il 100% dei loro acquisti.  

Foto: soia_©_Andrey_Starostin_-_Fotolia