Commercio agroalimentare Ue: +24% a giugno. Crescono le esportazioni verso l’Ucraina
Nuovo record per il commercio agroalimentare dell’Unione europea che ha raggiunto un valore totale di 34 miliardi di euro nel giugno 2022, nonostante una flessione del 2,6% su base mensile. Il mercato Ue è cresciuto del 24% rispetto al giugno dello scorso anno, con le esportazioni arrivate a 19,5 miliardi di euro (+1% su base mensile) e le importazioni valutate a 14,5 miliardi di euro, il 7% in meno rispetto a maggio. Se confrontate con i valori di giugno 2021, queste cifre riflettono un aumento del 19,5% del valore delle esportazioni e del 31% delle importazioni.
Il surplus commerciale agroalimentare è cresciuto in modo sostanziale e si è attestato a 5,1 miliardi di euro, con un aumento del 33% rispetto al mese precedente. Questi i risultati pubblicati nella relazione mensile della Commissione europea sul commercio agroalimentare “Monitoring EU agri-food trade“, che presenta un’attenzione particolare ai flussi commerciali tra Ue e Ucraina.
Sviluppi a giugno
I prezzi delle materie prime, pur essendo rimasti estremamente alti a giugno, sono leggermente diminuiti rispetto a maggio. Ciò è avvenuto in particolare per i cereali, i prodotti lattiero-caseari e i semi oleosi, per i quali i quantitativi esportati sono aumentati, ma i prezzi sono diminuiti. Le esportazioni verso l’Africa sub-sahariana sono cresciute significativamente di mese in mese (+121%), uno sviluppo trainato non solo dai prezzi all’esportazione, ma anche dai quantitativi, in particolare del grano.
Le esportazioni verso l’Ucraina sono aumentate del 25% rispetto a giugno dello scorso anno, raggiungendo i 275 milioni di euro. Ciò è dovuto in gran parte alle esportazioni di ortaggi e carni suine, per le quali i volumi delle esportazioni sono cresciuti del 557% e del 112% su base annua.
Diminuiscono su base mensile le importazioni da Brasile, Stati Uniti e Indonesia. Il dato più significativo arriva dalle importazioni dal Brasile, che sono calate del 21%. In particolare dal Brasile sono diminuite del 60% le importazioni di cereali e quelle di semi oleosi del 31%, riflettendo un calo dei valori delle importazioni rispettivamente di 58 milioni di euro e 390 milioni di euro.
A giugno, in concomitanza con l’attuazione delle corsie di solidarietà e della liberalizzazione temporanea degli scambi, le importazioni dall’Ucraina sono aumentate. Notevoli aumenti sono stati osservati nelle importazioni di semi oleosi (+92 milioni) e oli (+90 milioni di euro). Anche le importazioni di carne avicola e di cereali sono cresciute, rispettivamente di 17 milioni di euro e di 11 milioni di euro.
Sviluppi dell’agroalimentare nel periodo gennaio-giugno
Le esportazioni sono aumentate maggiormente verso il Regno Unito, gli Stati Uniti e il Marocco nei primi sei mesi dell’anno. Le esportazioni verso il Marocco sono aumentate del 57% (+728 milioni di euro), mentre le esportazioni verso l’intera regione del Medio Oriente e del Nord Africa sono aumentate in modo sostanziale. Ciò è stato in gran parte guidato dall’aumento delle quantità di esportazione di cereali, semi di girasole, frutta e noci e verdure.
Le esportazioni verso il Regno Unito sono cresciute del 19% nel periodo gennaio-giugno, in gran parte a causa dei preparati cerealicoli, che sono cresciuti di 478 milioni di euro o del 23%. Quantità e prezzo unitario sarebbero alla base degli aumenti. Nel frattempo, le esportazioni verso la Cina rimangono basse, in calo del 27% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno.
Per quanto riguarda le importazioni l’agroalimentare Ue ha importato prodotti per un valore di 82 miliardi di euro nel periodo gennaio-giugno, con un aumento del 32% rispetto al 2021. La crescita più notevole è stata nelle importazioni dal Brasile, che sono cresciute del 46%. Tuttavia il balzo non è dovuto solo all’aumento dei prezzi delle materie prime, ma anche all’aumento dei volumi delle importazioni. Ciò vale in particolare per le importazioni di mais, farina di soia e zucchero grezzo, che sono cresciute rispettivamente di 605.000 tonnellate, 390.000 tonnellate e 101.000 tonnellate.
C’è stata anche una crescita significativa delle importazioni dal Sud-Est asiatico, in particolare da Indonesia, Vietnam e Malesia. Le importazioni da questi tre paesi sono aumentate del 35% o 1,6 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ciò è causato principalmente da sostanze chimiche organiche e caffè.
Categorie di prodotti specifici
Nel giugno 2022 sono cresciuti i volumi delle esportazioni di prodotti agroalimentari dell’UE. I cereali sono cresciuti del 16% su base mensile e del 74% su base annua; il grano del 7% e del 137%; e i semi oleosi e colture proteiche del 13% e del 49%. Per quanto riguarda invece la colza e i semi di soia, i quantitativi esportati sono diminuiti mentre i prezzi hanno continuato a salire.
Guardando ai prodotti di origine animale, ci sono stati aumenti delle esportazioni di carne bovina, latticini e ovini e caprini, mentre le esportazioni di pollame sono leggermente diminuite. Ad eccezione degli ovini e dei caprini, il valore unitario delle esportazioni per tutti i prodotti di origine animale è diminuito rispetto a maggio.
Le diminuzioni mensili più consistenti dei valori delle importazioni si sono registrate nei cereali e nei semi oleosi, che sono diminuiti rispettivamente di 304 milioni di euro e 442 milioni di euro. Anche le importazioni di ortofrutticoli si sono ridotte notevolmente, di 206 milioni di euro.
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Last modified: 5 Dicembre 2022




