Home Interviste Gruppo Italiano Mangimi: verso il futuro, di generazione in generazione

Gruppo Italiano Mangimi: verso il futuro, di generazione in generazione

438
0

Nel 2001 Alfredo Mignini, comproprietario del Gruppo Mignini, e i suoi figli, Antonio, Francesca Stefania e Diletta decidono che era giunto il momento di creare una nuova realtà industriale dove la loro famiglia potesse esprimere al meglio le sue capacità. Nasce cosi il Gruppo Italiano Mangimi dalla fusione di quattro marchi storici della realtà mangimistica Italiana, Sagip, Caffarri, Panzoo e MM1, che ne raccoglie la tradizione nella produzione di alimenti zootecnici.

In un settore cosi competitivo l’esperienza fa la differenza, soprattutto quando è unita alla volontà aziendale di crescere costantemente. Sviluppare prodotti nuovi, sicuri ed innovativi, per aumentare l’efficienza dei piani alimentari proposti, potenziare la rete distributiva sul territorio nazionale e fornire un servizio completo, per diventare gli autentici protagonisti del mercato: questi sono gli obiettivi del Gruppo G.I.MA.


L’orientamento al futuro del gruppo è forte di un saldo legame con il passato. Il modo di lavorare, la profonda conoscenza delle materie prime e l’esperienza diretta nella conduzione degli allevamenti sono parte integrante di una tradizione che le risorse professionali si tramandano di generazione in generazione.

Completezza e diversificazione: gli ingredienti più importanti
Oggi, dopo 15 anni di attività, G.I.Ma si è affermata sul mercato come un vero e proprio partner per l’allevatore e il rivenditore, in grado di fornire prodotti certificati e piani alimentari personalizzati utilizzando le migliori materie prime. Una garanzia importante per il consumatore finale che, grazie a questo marchio, sa di poter contare su prodotti sicuri genuini.
Il Gruppo comprende 4 impianti di produzione in Italia (due a Cuneo e Reggio Emilia specializzati per i ruminanti, uno a Cesena specializzato in mono gastrici e uno a Campobasso specializzato in ruminanti e mono gastrici) e un impianto di produzione in Romania dove si produce mangime per suini. Gli stabilimenti italiani sono alimentati con energia prodotta da motori di cogenerazione funzionanti ad olio vegetale per un’energia rinnovabile. In tutto lavorano 100 dipendenti e 150 collaboratori esterni per circa 3600 clienti attivi presenti soprattutto nel cuore dei territori italiani della zootecnia specializzata.

Selezione, tecnologia e qualità
Il personale aziendale è composto da specialisti del settore per poter offrire solo prodotti e servizi di qualità. Il processo per la qualità vede coinvolti tutti i livelli dell’azienda: acquisti, laboratorio, formulazione produzione, logistica. L’idea di qualità del gruppo è perfettamente in sintonia con quella dell’allevatore: ecco perché è stato adottato un sistema di qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001 (certificato N° 3238/1) che viene applicato in tutte le fasi produttive che quotidianamente avvengono all’interno degli stabilimenti: acquisto di ingredienti, con idonei requisiti; verifica delle sostanze nutritive in essi contenute; formulazioni adatte alle esigenze alimentari degli animali; miscelazione e formazione del prodotto; corretta manutenzione degli impianti; controllo degli standard dei prodotti finiti; spedizioni nei tempi e nei modi richiesti. Controllo delle operazioni, esperienza del personale e ambiente di lavoro sicuro e igienico rappresentano un notevole valore aggiunto per tutti i clienti.

Vito Miraglia