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Cereali, IGC: produzione di grano in calo, consumo di mais in aumento

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Stime leggermente al ribasso per la produzione mondiale di cereali per il 2022/23 a causa di una previsione della produzione di grano inferiore alle attese. A rivelarlo è il report di novembre dell’International Grains Council. L’attenzione è incentrata sulle prospettive dei principali esportatori dell’emisfero sud, con crescenti timori per i raccolti invernali in Argentina. Mentre i rendimenti australiani dovrebbero essere corposi, le forti piogge hanno aumentato il rischio di perdite di qualità nelle aree orientali. Collegato a un aumento del consumo per l’alimentazione del mais, il consumo totale è superiore di 1 milione di tonnellate su base mensile. Principalmente a causa dei cambiamenti nel grano, si prevede che le scorte globali di riporto siano inferiori di 4 milioni di tonnellate rispetto a prima. Il dato del commercio è diminuito questo mese a causa dei tagli a mais e orzo.

Spinto dai modesti aumenti dei prezzi medi all’esportazione di soia, riso e orzo, l’IGC Grains and Oilseeds Index (GOI) si è leggermente rafforzato.

Soia

Le previsioni migliorate per Stati Uniti e Brasile fanno aumentare le previsioni dell’IGC per la produzione mondiale di soia di 2 milioni di tonnellate mensili. Per questo seme si tratta di raggiungere il record di 388 milioni di tonnellate, in aumento del 9% su base annua. Crescono anche le forniture che riflettono una prospettiva migliorata per l’utilizzo mondiale. Di conseguenza le scorte globali sono mantenute a circa 54 milioni di tonnellate, il che rappresenta un netto aumento su base annua. Il commercio è visto in aumento dell’8% su base annua grazie alle maggiori consegne in Asia e alle regioni importatrici più piccole, con gli esportatori sudamericani destinati a rappresentare una quota maggiore del commercio.

Riso

Sulla base della solida domanda da parte degli importatori in Africa e in Asia si prevede che il commercio di riso nel 2022 (gennaio/dicembre) raggiungerà un picco di circa 52 milioni di tonnellate (+3%). Per quanto riguarda le prospettive per il 2022/23 la produzione mondiale dovrebbe contrarsi del 2% su base annua a 505 milioni di tonnellate a causa di raccolti minori nei produttori asiatici. A fronte di un considerevole calo delle disponibilità, l’utilizzo globale dovrebbe diminuire dell’1% su base annua, mentre si prevede che le riserve si contrarranno per il secondo anno consecutivo. All’interno del totale si prevede che le scorte diminuiranno nei principali esportatori, in particolare l’India. Il commercio potrebbe contrarsi nel 2023 a causa di un minore interesse all’acquisto da parte dell’Asia.

Cereali

La produzione mondiale totale di cereali dovrebbe contrarsi di 33 milioni di tonnellate nel 2022/23, a 2255 milioni (-1%), con raccolti più piccoli di mais (-53 milioni) e sorgo (-1 milione). Al contrario, si registrano aumenti di grano (+10 milioni), orzo (+6m), avena (+2m) e altri cereali secondari (+3m). A 2272 milioni di tonnellate, il consumo globale è previsto in calo dell’1% su base annua, segnando la prima contrazione annuale dal 2015/16, legata principalmente alla riduzione dei mangimi e dell’assorbimento industriale. Si prevede un sesto calo consecutivo su base annua delle scorte mondiali di cereali, al minimo da otto anni, quasi interamente a causa di una contrazione delle scorte di mais. Includendo le minori importazioni da Cina, Canada, Turchia e Brasile, il commercio mondiale è previsto in calo del 4% su base annua.

Legumi

L’ultima valutazione del Consiglio sui mercati globali dei legumi prevede il più grande raccolto mondiale di lenticchie in sei anni grazie a un raccolto canadese migliore. Sullo sfondo di maggiori disponibilità l’utilizzo totale è visto in forte aumento, mentre le scorte sono destinate a salire. La previsione per il commercio è sostanzialmente stabile nell’anno a 4 milioni di tonnellate. La domanda globale di importazioni di legumi è fissata a 17,3 milioni, leggermente inferiore su base annua, con la Cina che rimane il principale acquirente.