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Un’occhio ai consumi per rivedere la Farm to Fork

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È stato pubblicato alla fine di gennaio l’ultimo sondaggio di Eurobarometro che riflette abitudini d’acquisto, percezioni e atteggiamenti dei consumatori europei in materia di sicurezza alimentare: l’indagine, condotta su oltre 26.500 cittadini europei, mostra come il costo dei prodotti alimentari sia la discriminante più determinante nelle scelte alimentari (54% dei casi). L’importanza del prezzo nelle decisioni di acquisto è aumentata in 21 Stati membri dell’Ue dal 2019: in Spagna per il 63% dei consumatori il costo è determinante nella scelta di un prodotto alimentare, il dato più alto in Ue. Il gusto è invece il secondo fattore maggiormente rilevante nelle scelte alimentari dei consumatori europei: il 51% di loro infatti orienta le proprie scelte anche in base al gusto e in generale, rispetto al sondaggio del 2019, il prezzo e il gusto stanno crescendo di importanza, rispettivamente del 3% e del 2%.

Altre caratteristiche che orientano le scelte dei consumatori sono il contenuto di nutrienti (41%), l’impatto ambientale e climatico (16%), l’etica e le convinzioni (15%).

Questi dati danno l’opportunità alla Commissione Europea di poter ridefinire la strategia “Farm to Fork” per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente. La strategia si basa proprio sul fatto che le persone prestano sempre più attenzione ai problemi ambientali, sanitari, sociali ed etici e cercano più che mai valore nel cibo, e sono queste le premesse che guidano la revisione delle norme sulla produzione e commercializzazione degli alimenti che entrerà in vigore nei prossimi anni.

Il conflitto in Ucraina, che ha esacerbato la carenza di materie prime, ha anche indebolito la posizione di potenza economica e alimentare dell’Unione Europea e la Commissione Ue può oggi cogliere la palla al balzo per intervenire laddove la strategia Farm to Fork rischia di creare segmenti di nutrizione elitari allontanando il vero obiettivo delle politiche alimentari comuni, ovvero il benessere del maggior numero di persone possibile.

Aumentare la produttività dell’agricoltura, assicurare un equo tenore di vita ai produttori, stabilizzare i mercati e garantirne l’approvvigionamento, fornire cibo ai consumatori a prezzi ragionevoli sono i fondamenti della Politica Agricola Comune (PAC): la situazione odierna mostra come la “disponibilità” di scorte alimentari sia una parte essenziale della sicurezza alimentare, con l’obiettivo dell’autosufficienza.