Home Interviste Mangimi Spada: vitamine, minerali e materie prime di qualità. Il “cibo perfetto”...

Mangimi Spada: vitamine, minerali e materie prime di qualità. Il “cibo perfetto” per le vacche da latte

219
0

Dagli alimenti alle vitamine, passando per i minerali. “Nei mangimi che produciamo c’è tutto. Materie prime, vitamine e minerali: partiamo dai macroelementi fino ad arrivare ai microelementi”. La produzione riguarda in modo specifico le vacche da latte, “e le nostre formulazioni sono ‘cucite’ su misura per ogni azienda agricola nostra cliente. E’ questo il nostro punto di forza: l’altissima specializzazione nell’alimentazione della vacca”. A parlare è Fabio Spada, vicepresidente dell’azienda Spada Mangimi Srl, situata nelle campagne pavesi a Magherno, in provincia di Pavia.


Quest’anno la società Spada Mangimi come la conosciamo oggi, produttrice di mangimi altamente specializzati per animali da allevamento, soprattutto vacche, compie 43 anni: era infatti il 1972 quando nacque il mangimificio, dopo un’esperienza trentennale nella macinazione di cereali. “Il passaggio alla produzione di mangimi è stato naturale e automatico con l’introduzione di macchinari altamente sofisticati e via via adeguati alle innovazioni che il mercato richiedeva col passare degli anni – spiega Spada -. Infatti i mangimi che produciamo sono modificabili e confezionabili ‘su misura’ a seconda delle esigenze di ciascun azienda nostra cliente. Nei mangimi che produciamo c’è tutto: alimenti selezionati, minerali e vitamine. Il nostro obiettivo è realizzare mangimi ‘su misura’ per le singole aziende nostre clienti, fornendo noi tutti gli ingredienti che mancano per ottimizzare la miscela”.


Il volume di produzione negli ultimi 15 anni è più che triplicato e il numero di dipendenti è quintuplicato: l’azienda, inizialmente a stretta conduzione familiare, adesso conta 18 dipendenti. Merito, spiega Spada, del riconoscimento del valore aggiunto dovuto all’alta specializzazione nella mangimistica per vacche: “Abbiamo voluto specializzarci in particolare su un solo animale in modo tale da essere davvero esperti. Siamo stati quindi in grado di diversificarci dalle altre aziende produttrici di mangimi, e abbiamo sviluppato un notevole know-how. E’ per questo che siamo passati dal produrre 500 quintali di mangime al giorno nel 2000 agli attuali 1800. Per quanto riguarda le vacche da latte credo che nessuno in Italia abbia fatto tanta ricerca quanta ne abbia fatta la nostra azienda”.


La produzione di mangimi per le vacche da latte copre una percentuale quasi totale della produzione di Spada Mangimi: basta pensare che su 1800 quintali di mangime prodotti quotidianamente 1500 sono destinati alle vacche da latte (i rimanenti 300 quintali riguardano suini, pollame e ovini). L’altissima specializzazione sulle vacche da latte ha permesso all’azienda di riuscire a calcolare con precisione la quantità di minerali che la vacca può assorbire per ottimizzare al meglio la sua alimentazione (processo noto con il nome di omeostasi minerale): “Grazie a un’estesa rete di partner possiamo servire servizi di altissimo livello, inclusi check up della stalla, check up e specifica diagnostica differenziale di massa e check up delle razioni e della nutrizioni minerali”. Che cosa significa tutto questo? “Che siamo in grado di confezionare la parte minerale dei mangimi sulla base delle reali condizioni metaboliche della vacca: lei ci dice cosa manca e cosa c’è in eccesso; lei ci guida nella scelta dei minerali da utilizzare; noi interpretiamo i dati e seguiamo il processo di evoluzione della mandria; noi formuliamo la dieta sulle reali esigenze della mandria”. Un approccio metodologico che consente, tra le altre cose, di avere sotto controllo il rischio di patologie metaboliche.

“Qual è il nostro punto di forza? Che rispetto agli altri produttori di mangimi – conclude Spada – non proponiamo un prodotto già confezionato, ma lo realizziamo ‘su misura’ per ogni azienda nostra cliente in base alle specifiche esigenze degli animali da nutrire”.

 


Foto: Pixabay

Miriam Cesta e Nadia Comerci – Redazione