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Peste suina, nell’Unione Europea casi in calo nel 2022 rispetto al 2021

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Il numero di focolai di peste suina africana (ASF) nei suini e i casi segnalati nei cinghiali selvatici nell’Unione Europea (UE) è diminuito notevolmente nel 2022 rispetto al 2021. Lo rivela un nuovo rapporto pubblicato a fine maggio dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), in cui si indica la presenza della malattia in otto paesi dell’UE nei suini e in undici paesi dell’UE nei cinghiali selvatici. Nel 2022, i focolai di ASF tra i suini domestici nell’UE sono diminuiti del 79% rispetto al 2021. La diminuzione è stata particolarmente marcata in Romania, Polonia e Bulgaria. La Lituania, al contrario, ha registrato un lieve aumento causato da un cluster di focolai segnalati in estate nella parte sud-occidentale del paese.

Nell’ultimo decennio, la peste suina africana ha avuto un impatto drammatico sul settore suinicolo dell’UE e questi dati, che potrebbero restituire ottimismo, vanno invece presi con la dovuta attenzione: “Sebbene il nostro ultimo rapporto mostri segnali incoraggianti che gli sforzi per fermare la diffusione del virus possano essere efficaci, la situazione in tutta l’UE non è universalmente positiva e dobbiamo rimanere vigili. Gli agricoltori, i cacciatori e i veterinari hanno un ruolo particolarmente importante nel segnalare casi sospetti” ha detto Bernhard Url, Direttore esecutivo dell’EFSA. In tal senso la campagna StopASF dell’EFSA viene estesa a tutto il 2023 al fine di sostenere gli sforzi continui “per controllare la diffusione del virus”: la campagna aumenta la consapevolezza tra gli agricoltori, i cacciatori e i veterinari dell’UE e dei paesi limitrofi su come individuare, prevenire e segnalare casi di ASF.

Otto paesi dell’UE (Bulgaria, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia) e quattro paesi confinanti non appartenenti all’UE (Moldavia, Macedonia del Nord, Serbia e Ucraina) hanno segnalato focolai nei suini domestici. La Romania è stata il Paese dell’UE più colpito, con 327 focolai, ovvero l’87% dei focolai totali dell’UE. La Serbia è stata il Paese non appartenente all’UE più colpito tra quelli inclusi nel rapporto, con 107 focolai. La ASF è stata segnalata per la prima volta anche in Macedonia del Nord. Per quanto riguarda i cinghiali selvatici, nel 2022 sono stati segnalati il 40% in meno di casi nell’UE rispetto al 2021.