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Grano invernale, negli Usa prevista crescita della produzione nel 2023

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Nonostante le sfide il settore agricolo degli Stati Uniti sta mostrando segnali di miglioramento nella produzione di grano invernale, ma il monitoraggio costante delle condizioni climatiche e delle dinamiche di mercato rimane fondamentale per affrontare le incertezze future.

Il rapporto di produzione dei raccolti del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) pubblicato il 12 luglio proietta la produzione di grano invernale negli Stati Uniti nel 2023 a 1,206 miliardi di bushel, in aumento del 6% rispetto alla stima di giugno di 1,136 miliardi di bushel e del 9% rispetto a 1,104 miliardi di bushel nel 2022.

Per quanto riguarda il grano primaverile diverso dal durum, il report prevede una produzione di 479 milioni di bushel, in calo dello 0,7% rispetto a 482,2 milioni di bushel nel 2022. La produzione di durum nel 2023 è stimata a 54 milioni di bushel, in diminuzione del 16% rispetto a 64 milioni di bushel nel 2022. La produzione complessiva di grano negli Stati Uniti è prevista a 1,739 miliardi di bushel, in crescita dell’5% rispetto a 1,650 miliardi di bushel nel 2022. La cifra del grano totale degli Stati Uniti supera leggermente le aspettative commerciali pre-rapporto degli analisti, e la produzione di grano invernale è risultata superiore alle aspettative, che variavano da 1,1 miliardi a 1,187 miliardi di bushel. La stima del rendimento del grano invernale da parte dell’USDA è di 46,9 bushel per acro, in aumento di 2 bushel rispetto a giugno ma in calo di 0,1 bushel rispetto a 47 bushel nel 2022. L’area raccolta è prevista a 25,7 milioni di acri, invariata rispetto al rapporto di giugno ma in aumento del 9,6% rispetto ai 23,5 milioni di acri dell’anno precedente.

Nonostante l’aumento della produzione di grano invernale gli esperti sottolineano una situazione ancora tesa. Le scorte finali dovrebbero diminuire entro il 2023-24, con l’USDA che prevede una possibile riduzione del 1% nel consumo aggregato di carne nell’UE.

Secondo Bill Lapp, fondatore e presidente di Advanced Economic Solutions (Omaha, Nebraska, USA), la minaccia di un potenziale impatto sulla domanda di esportazione a causa dei conflitti geopolitici nel Mar Nero è ancora presente, anche se attenuata rispetto all’anno scorso. L’andamento climatico e i possibili effetti sul raccolto rimangono da monitorare da vicino. Inoltre la produzione di grano primaverile e durum, sebbene stabile, potrebbe essere soggetta a variazioni imprevedibili nel prossimo futuro. Le scorte di grano a basso contenuto proteico possono essere compensate dalla presenza di una maggiore disponibilità di grano invernale ad alto contenuto proteico.