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Feed Sustainability Charter 2030, l’industria europea dei mangimi si impegna per la sostenibilità

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L’industria europea dei mangimi rappresentata da FEFAC (la Federazione Europea dei Produttori di Mangimi Composti), si sta impegnando per affrontare sfide importanti nel settore zootecnico, in particolare sul migliorare le prestazioni ambientali e sul garantire la salute e il benessere degli animali. Le politiche comunitarie come il Green Deal dell’UE e la Farm to Fork Strategy hanno posto aspettative “politiche” secondo FEFAC, mentre le richieste della società sono evolve, ma non sempre gli strumenti e gli incentivi per apportare cambiamenti sono prontamente disponibili.

In un comunicato stampa FEFAC ha annunciato di aver avviato una campagna di sensibilizzazione sui potenziali vantaggi delle strategie avanzate di alimentazione per una produzione zootecnica e acquacoltura sostenibile, circolare ed ecocompatibile. La produzione zootecnica deve migliorare la sua sostenibilità ed è fondamentale creare le condizioni che aiutino ad orientare l’agricoltore zootecnico nella transizione verde. La nutrizione animale può svolgere un ruolo chiave nell’agricoltura sostenibile e dovrebbe essere una dimensione nelle politiche volte a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, mantenendo nel contempo una forte struttura socio-economica nelle aree rurali: con questo obiettivo FEFAC ha lanciato il Feed Sustainability Charter 2030 al suo ultimo Congresso.

Il Feed Sustainability Charter 2030 di FEFAC rappresenta la risposta dell’industria europea dei mangimi agli obiettivi del Green Deal dell’UE che influenzano la produzione di mangimi e zootecnia dell’UE. Il Charter include cinque ambizioni:

  1. Contribuire alla produzione zootecnica e di acquacoltura a emissioni zero tramite l’alimentazione;
  2. Favorire sistemi alimentari sostenibili attraverso un maggiore uso efficiente delle risorse e dei nutrienti;
  3. Promuovere pratiche di approvvigionamento responsabili;
  4. Contribuire al miglioramento della salute e del benessere degli animali in allevamento;
  5. Potenziare l’ambiente socio-economico e la resilienza dei settori zootecnico e dell’acquacoltura.

Il Charter contiene azioni concrete del settore dei mangimi a livello dell’Unione Europea e nazionale che presentano soluzioni di nutrizione animale in grado di aumentare la sostenibilità delle operazioni zootecniche. Queste azioni mirano a fornire risposte significative alle crescenti aspettative del mercato e alle sempre più elevate richieste della società a livello dell’UE e globale.

Entro il 2030 FEFAC pubblicherà rapporti annuali sui progressi del Feed Sustainability Charter basati su indicatori di sostenibilità del settore per misurare come i suoi membri stiano attuando azioni specifiche e incisive nella catena di fornitura dei mangimi. Le azioni di FEFAC sotto il banner del suo Sustainability Charter sono anche collegate al suo impegno come firmatario del Codice di Condotta dell’UE per le Pratiche Commerciali e di Marketing Alimentare Responsabili.

Il Charter offre una panoramica delle potenziali contribuzioni delle strategie di alimentazione animale, che si basino su ingredienti specifici, formulazione o processo. Si prefigge di fornire informazioni scientificamente fondate sulle tecniche, su come funzionano e per quali specie, nonché alcune considerazioni sugli impatti economici e sugli scambi commerciali.

L’ex Presidente di FEFAC, Asbjørn Børsting, sottolinea che “è giunto il momento per l’industria dei mangimi di mostrare e dimostrare ciò che la nutrizione animale può offrire nei settori zootecnico e dell’acquacoltura per la transizione verde, affinché decision-makers e partner nella filiera alimentare possano valutare e approvare con fiducia il potenziale di investimento di tali tecnologie alimentari. Vogliamo mostrare ai decision-makers, ai partner nella filiera alimentare e al pubblico che esiste un’alternativa basata sulla scienza alla visione più semplicistica di ridurre la popolazione di animali in UE per sostenere gli obiettivi di sostenibilità, cosa che aumenterebbe solo la dipendenza dell’UE dalle importazioni da Paesi Terzi per alimentarsi con proteine zootecniche e acquacoltura a elevato valore e a bassa impronta di carbonio”.

“Invito i nostri partner nella filiera zootecnica – aggiunge il neo eletto Presidente di FEFAC, Pedro Cordero – a prendere in considerazione l’ampio spettro di soluzioni offerte dalla produzione di mangimi composti, che possono aiutarli nel loro percorso per affrontare le sfide della sostenibilità”.