Home Attualità Allarme influenza aviaria: proteggere gli allevamenti e le specie selvatiche in Europa

Allarme influenza aviaria: proteggere gli allevamenti e le specie selvatiche in Europa

329
0

Il virus dell’influenza aviaria altamente patogeno (HPAI) ha continuato a colpire gli uccelli marini in Europa durante tutta l’estate, soprattutto lungo le coste, e la sua diffusione continua a preoccupare nonostante la situazione nell’industria avicola sembri essere molto migliorata. Con l’inizio della stagione migratoria autunnale, la protezione dei pollai e degli altri animali da allevamento dagli uccelli selvatici dovrebbe essere prioritaria e la biosecurity dovrebbe essere potenziata nelle fattorie di animali da pelliccia.

Tra il 24 giugno e il 1 settembre 2023 sono stati segnalati focolai di HPAI in uccelli domestici (25) e selvatici (482) in 21 Paesi europei, secondo l’ultimo rapporto congiunto sull’influenza aviaria redatto dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) e dal laboratorio di riferimento dell’UE (EURL).

I carnivori selvatici e domestici si confermano essere le specie di mammiferi più colpite: la Finlandia, ad esempio, ha segnalato 26 focolai in allevamenti di animali da pelliccia che ospitano visoni americani, volpi rosse e artiche e procioni comuni. La fonte più probabile di introduzione è stata il contatto con gabbiani selvatici, ma la trasmissione tra allevamenti non può essere completamente esclusa. La trasmissione all’interno dell’allevamento è avvenuta con alcuni animali di contatto che non mostravano segni clinici di infezione.

L’ECDC ha valutato che il rischio di infezione da virus HPAI in Europa rimane basso per la popolazione generale e da basso a moderato per le persone esposte agli uccelli o ai mammiferi infetti (selvatici o domestici). Per ridurre ulteriormente il rischio di infezione, gli esperti raccomandano di evitare l’esposizione a uccelli marini o mammiferi morti o malati.

Inoltre EFSA ha presentato di recente una versione migliorata del Bird Flu Radar: le nuove funzionalità consentono agli utenti di esplorare previsioni settimanali sulla probabilità di introduzione di HPAI in uccelli selvatici. Gli utenti possono iscriversi per ricevere email di allerta settimanali per le loro aree di interesse. Il Bird Flu Radar è strettamente integrato con lo Strumento di Mappatura delle Migrazioni dell’EFSA, che mostra gli spostamenti e l’abbondanza di 50 specie di uccelli selvatici, principalmente uccelli acquatici, in cui è stata segnalata l’influenza aviaria.