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L’AI rivoluziona il settore agrifood

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L’innovazione digitale è diventata una forza trainante nella trasformazione del settore agrifood, capace di offire soluzioni essenziali per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico e garantire la resilienza delle catene alimentari globali. Recentemente, nel corso di un evento organizzato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), si è messa in luce l’importanza delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

“La tecnologia dell’intelligenza artificiale dovrebbe essere uno strumento per la trasformazione dei sistemi agrifood e lo sviluppo rurale” ha detto all’evento il direttore generale della FAO, Qu Dongyu, evidenziando che gli strumenti digitali dovrebbero essere sfruttati e progettati pensando ai contadini.

I contadini stanno affrontando un numero crescente di sfide legate alla crisi climatica, tra cui modelli meteorologici erratici, cicli di precipitazioni mutevoli, temperature in aumento ed eventi climatici estremi. Questi fattori hanno portato a fallimenti nelle coltivazioni, riduzione dei raccolti e diminuzione della sicurezza alimentare. In particolare i piccoli agricoltori hanno bisogno di soluzioni resilienti al clima per garantire e rafforzare i loro mezzi di sostentamento. Per rivoluzionare le pratiche agricole tradizionali in sistemi sofisticati basati sui dati, i contadini hanno bisogno dell’accesso alle tecnologie digitali. L’agricoltura moderna deve incorporare queste importanti innovazioni per affrontare sfide come il cambiamento climatico e la diminuzione delle risorse naturali.

L’evento, parte del filone della Scienza e dell’Innovazione del World Food Forum, si è concentrato su esempi concreti di innovazioni tecnologiche che stanno già rivoluzionando l’agricoltura. Nel suo discorso introduttivo, il capo economista della FAO, Máximo Torrero, ha attirato l’attenzione su alcune eccitanti applicazioni digitali sviluppate dall’FAO: tra le più recenti c’è un’applicazione digitale chiamata FLAPP (l’App per la Riduzione delle Perdite Alimentari della FAO), che migliora la capacità di analizzare dove e perché avvengono le perdite alimentari, consentendo interventi mirati per ridurre gli sprechi. Ma Torrero ha anche evidenziato l’impatto sul campo di uno strumento digitale chiamato “Ugani Kiganjani” per i contadini in Tanzania: l’applicazione fornisce ai contadini previsioni meteorologiche e servizi di consulenza in modo che possano preparare il terreno o raccogliere il raccolto in modo adeguato. Quest’app sta aiutando i contadini tanzaniani ad adattarsi ai modelli meteorologici variabili causati dal cambiamento climatico.

Najat Mokhtar dell’Intarnational atomic energy agency (IAEA) ha sottolineato l’uso innovativo dei sensori di neutroni per raggi cosmici come soluzione agricola: questi sensori consentono agli scienziati di tracciare i neutroni nell’atmosfera e determinare la quantità di acqua già presente nel terreno informazioni che, condivise con i contadini, possono guidarli su quando irrigare o quando non farlo.

Tutti i relatori hanno sottolineato l’importanza dell’uso responsabile ed etico di queste tecnologie, con Vincent Martin della FAO che ha ricordato la firma della “Rome Call for AI Ethics”, un documento che sostiene un approccio trasparente, inclusivo, responsabile, imparziale, affidabile e sicuro all’Intelligenza artificiale.