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Libera scelta sugli Ogm: si punta al compromesso

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L’Europa sugli Ogm andrà a velocità diverse. A pochi chilometri dalla frontiera ci saranno agricoltori liberi di coltivare varietà geneticamente migliorate, mentre dall’altra parte del “muro” uno Stato potrà vietare ad altri imprenditori agricoli di fare altrettanto. Sembra più vicino il compromesso a cui la rappresentanza italiana ha dato il proprio contributo, come testimonia la soddisfazione del ministro per l’Ambiente Gian Luca Galletti. L’accordo, se otterrà il via libera definitivo, potrà essere applicato dalla primavera del 2015. In sostanza, ogni Stato membro infatti deciderà se coltivare o meno gli Ogm su parte o su tutto il loro territorio nazionale; non verrà chiusa la porta alla coltivazione degli Ogm negli Paesi Ue che desiderano farlo; non si andrà a incidere sulla valutazione scientifica del rischio, da parte dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, (Efsa).

 

Il compromesso, secondo Galletti, “é equo e bilanciato, attento a valorizzare la realtà dei singoli Stati e a garantire la libertà di scelta”. Convinto “dell’importate passo avanti realizzato” anche il presidente della commissione ambiente, salute e sicurezza alimentare, Giovanni La Via. Novità giungeranno anche dalla Commissione europea: ci sarà infatti, una revisione della procedura di autorizzazione degli Ogm da parte di Bruxelles. Restano in vigore le norme di commercializzazione di prodotti transgenici autorizzati dall’Ue, per la produzione di alimenti e di mangimi.

 

Foto: Pixabay

Red.