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Assalzoo in prima linea per informare gli operatori del settore mangimistico sulle nuove regole del gioco

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Il 6 ottobre 2009 si è svolto, presso l’aula magna dell’Università Cattolica di Piacenza, un seminario organizzato da ASSALZOO in merito al Regolamento CE n. 767/2009 sull’immissione sul mercato e sull’uso dei mangimi. Visto che il Regolamento cambia radicalmente il quadro normativo sull’utilizzo e la commercializzazione dei mangimi, Assalzoo ha pensato di intitolare il seminario: “Le nuove regole del gioco”.
Il Regolamento, oltre a predisporre nuovi requisiti inerenti gli aspetti prettamente tecnici della produzione e della commercializzazione dei mangimi (vedi etichettatura, allegazioni, premiscela vs. mangime complementare,…), affronta anche tematiche nuove per il settore della mangimistica sancendo il diritto di proprietà intellettuale del produttore e le responsabilità che ne derivano sia per l’operatore del settore dei mangimi che per l’Autorità.
Considerata la rilevanza che tale Regolamento avrà sul settore mangimistico, la diversa tipologia e la complessità interpretativa di alcune disposizioni, Assalzoo ha ritenuto opportuno coinvolgere nell’organizzazione esperti provenienti da diversi settori; infatti, oltre alla Dott.ssa Lea Pallaroni e al Dott. Michele Fusillo di Assalzoo, erano presenti in veste di relatori anche il Dott. Willem Penning (Direttore Unità Feed – DG-SANCO della Commissione Europea), l’Avv. Gianclaudio Andreis (Studio Andreis e Associati), la Dott.ssa Gaetana Ferri (Direttore della Direzione Generale Sanità Animale e Farmaco Veterinario – Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali), il Dott. Julien Taieb (FEFAC) e l’Avv. Roberto Bernocchi (Studio Legale avv. Roberto Bernocchi).
Il Dott. Willem Penning ha condiviso con i partecipanti le motivazioni per cui si è reso necessario adottare il Regolamento CE n. 767/2009, partendo dalle ormai famose crisi della BSE e della diossina alle quali la Commissione aveva risposto con la pubblicazione del Libro Bianco, che si proponeva anche di salvaguardare il benessere e la salute degli animali. Sicuramente l’obiettivo della Commissione è stato anche quello di armonizzare la normativa di settore che fino ad oggi risulta essere particolarmente frammentata e disomogenea fra i diversi Stati Membri. Inoltre alcune disposizioni attualmente in applicazione sono state promulgate con atti legislativi risalenti a parecchi anni addietro, di conseguenza si è reso necessario un profondo aggiornamento per far si ché la legislazione sia al passo con i tempi. Il Dott. Penning ha poi proseguito elencando quelle che sono le attuali priorità della Commissione, ovvero: adozione delle misure transitorie (in mancanza delle quali non è ancora possibile stampare le nuove etichette), regole per la dichiarazione delle allegazioni (claims), redazione del Catalogo delle materie prime (entro marzo 2010), distinzione tra materia prima ed additivo, aggiornamento dei particolari fini nutrizionali per i mangimi fino ad oggi definiti “dietetici” e revisione dell’allegato IV sulle tolleranze.
L’Avv. Gianclaudio Andreis ha affrontato un aspetto di notevole rilevanza per la normativa di settore, ovvero le allegazioni (claims) che si esprimono attraverso qualunque messaggio o rappresentazione non obbligatoria, comprese le rappresentazioni figurative, grafiche o simboliche che affermano, suggeriscono o sottintendono che un alimento abbia particolari caratteristiche. E’ importante ricordare che i requisiti fondamentali di una allegazione sono l’oggettività, la verificabilità e la comprensibilità. L’operatore del settore dei mangimi deve supportare l’allegazione con prove scientifiche, le quali possono derivare dalla consultazione della letteratura scientifica o da apposite ricerche eseguite dall’operatore stesso. Qualora venissero a mancare le suddette condizioni l’allegazione verrebbe ritenuta ingannevole per il consumatore.
L’Avv. Andreis ha inoltre voluto puntualizzare alcuni aspetti inerenti la responsabilità degli operatori del settore dei mangimi, l’individuazione dei soggetti responsabili e l’attribuzione delle deleghe. In ultimo è stato fatto riferimento a quello che sarà il nuovo schema sanzionatorio ai sensi del Reg. CE n. 767/2009. Gli Stati Membri dovranno notificare alla Commissione, entro il 1° settembre 2010, i provvedimenti nazionali con i quali verranno stabilite le sanzioni per le violazioni delle disposizioni del Regolamento.
Sono seguite le relazioni del Dott. Michele Fusillo che ha approfondito le disposizioni generali in materia di etichettatura, nonché l’etichettatura delle materie prime e quella della Dott.ssa Lea Pallaroni che ha approfondito le regole di etichettatura dei mangimi composti.
Ha chiuso la mattinata l’intervento della Dott.ssa Ferri Direttore del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, che nel saluto agli intervenuti ha annunciato con soddisfazione che è stato ristabilito il Ministero della Salute. Nel suo intervento la Dott.ssa Ferri ha presentato in anteprima il programma di semplificazione normativa in elaborazione a livello ministeriale grazie alla delega ottenuta con la Comunitaria 2008. L’attività porterà ad un riordino della normativa con una completa revisione delle disposizioni nazionali, Legge 281/1963 compresa. A chiusura dell’intervento ha ricordato come il suo Ministero, di concerto con quelo delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, abbia tentato di modificare il quadro sanzionatorio previsto dalla Legge 281/1963 nell’ambito delle nuove sanzioni previste per il regolamento igiene. Tentativo purtroppo non andato a buon fine.
La presentazione del Dott. Julien Tajeb è stata molto utile per comprendere il ruolo ricoperto da FEFAC nell’applicazione delle disposizioni stabilite dal Regolamento. In particolare, FEFAC dovrà farsi carico di importanti iniziative che risultano essenziali per l’applicazione del Regolamento stesso. Infatti l’Associazione Europea dei Produttori di Mangimi sta attualmente preparando il Codice comunitario di buone pratiche di etichettatura ed il Catalogo delle materie prime, senza i quali risulta impossibile predisporre le nuove etichette dei mangimi ai sensi del nuovo Regolamento. FEFAC ha costituito sei gruppi di lavoro: Classificazione di additivi e materie prime, Codice comunitario di buone pratiche di etichettatura, Tolleranze analitiche (allegato IV), Etichettatura delle premiscele, Mangimi dietetici, Catalogo delle materie prime per mangimi. Il Catalogo delle materie prime, il cui uso è facoltativo, rappresenta di fatto un elenco non esaustivo delle materie prime per mangimi il cui obiettivo principale é di armonizzare a livello europeo le denominazioni delle materie prime. Allo sviluppo del Catalogo stanno collaborando con FEFAC altre 20 Associazioni europee che rappresentano vari settori della filiera alimentare. FEFAC sta inoltre coordinando la redazione del Registro delle materie prime che non figurano nel Catalogo o che sono immesse per la prima volta sul mercato.
Di particolare interesse è stata anche la relazione dell’Avv. Roberto Bernocchi, incentrata sul disposto degli art. 5 e 17 del Reg. CE n. 767/2009 con particolare riferimento alle responsabilità e agli obblighi a carico delle imprese nel settore dei mangimi in caso di emergenza relativa alla salute umana e animale o all’ambiente.
L’Avvocato ha posto l’accento sul delicato ruolo attribuito all’Autorità, la quale può richiedere al mangimista la formula esatta del mangime fabbricato per verificare l’esattezza delle informazioni che compaiono sull’etichetta del mangime.
Soltanto in caso di emergenza per la salute umana e animale o all’ambiente, l’Autorità è autorizzata a comunicare le informazioni di cui è in possesso all’acquirente, rispettando il diritto di proprietà intellettuale di cui alla Direttiva 2004/48/CE.
Il seminario ha visto la partecipazione di più di 200 operatori del settore dei mangimi. Tra di loro erano inoltre presenti rappresentanti del mondo accademico e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Dott. Massimiliano Vilardi, Dott.ssa Maria Grazia De Cicco, Dott. Vincenzo Peruzza e Dott.ssa Maria Vittoria Briscolini).
 
 Pubblicato: Ottobre-Dicembre 2009

Michele Fusillo