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Enzimi nei mangimi: l’importanza dell’equilibrio nutrizionale

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mangimi composti

Come ottenere i risultati migliori possibili aggiungendo enzimi ai mangimi? A spiegarlo è un seminario recentemente pubblicato sul web che ha sottolineato un aspetto fondamentale: non è possibile raggiungere il risultato ideale che porti alla massima riduzione dei costi e, allo stesso tempo, ai risultati migliori in termini di allevamento.

L’ottimizzazione degli enzimi da utilizzare in mangimistica non ha sempre permesso di ottenere i risultati sperati. Secondo Howard Simmins, esperto della InSci Associated Ltd, il problema è che spesso la materia prima viene formulata basandosi sui valori indicati nei testi di riferimento, rischiando così uno sbilanciamento dei nutrienti, in particolare nel rapporto tra aminoacidi e energia. Ciò fa sì che anche se la risposta dell’animale all’aggiunta dell’enzima cambi molto in base al tipo di errore nella formulazione del mangimi, con conseguenti variazioni nelle performance dell’animale stesso. Le simulazioni mostrate nel seminario online hanno mostrato come questa situazione non si riesca ad ottenere il risultato ideale né riducendo il costo dei mangimi né aumentandolo.

L’unica possibile soluzione sta nell’utilizzare nutrienti noti in modo da ottenere il massimo risultato possibile dall’aggiunta degli enzimi. Bilanciando i nutrienti è anche possibile aggiungere più enzimi al mangimi, ma bisogna sempre tenere conto di tutti i fattori che possono entrare in gioco contribuendo a uno sbilanciamento: energia, aminoacidi e minerali.

 

Foto: © goodluz – Fotolia.com

 

s.s.