Home Ricerca Suini, quali differenze nei lipidi per migliorare lo sviluppo?

Suini, quali differenze nei lipidi per migliorare lo sviluppo?

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Un nuovo studio della Purdue University, negli Stati Uniti ha valutato le diverse concentrazioni di lipidi nelle performance di crescita dei suinetti. I ricercatori hanno messo a confronto diverse fonti di lipidi e come queste influenzano i maiali durante la fase critica della crescita. Secondo i ricercatori è importante rivalutare la densità e l’assorbimento dei nutrienti visti i miglioramenti sul fronte genetico delle specie allevate oggi.

Uno dei problemi noti nello svezzamento è la limitata capacità intestinale dei suinetti nell’assorbimento energetico. Questo pone all’industria e agli allevatori interrogativi sulla composizione lipidica e sulle diverse fonti di nutrienti da introdurre nell’alimentazione. Nello studio condotto su 822 suini ibridi per 35 giorni i ricercatori hanno alternato tre fasi di alimentazione per studiare gli effetti di ciascuna sulla crescita con fonti vegetali o animali di lipidi. In una prima fase hanno ridotto l’apporto della componente animale, siero di latte essiccato e farina di pesce.  La fase due ha consistito nel passaggio da una dieta liquida a una a secco con una riduzione dell’apporto energetico non più apri al contenuto dei derivati del latte.

La terza fase ha visto l’introduzione e l’incremento di prodotti vegetali. I ricercatori hanno valutato l’aumento di peso in ogni fase concludendo che il valore energetico delle fonti vegetali superava quello delle risorse animali. I lipidi, e in particolare l’olio di soia utilizzato nella composizione alimentare, hanno fornito una fonte energetica concentrata rispetto all’apporto di carboidrati e proteine. 

Foto: Pixabay

Redazione