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Spesa alimentare, in aumento nel primo semestre 2018

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Nel primo semestre del 2018 la spesa per consumi alimentari in Italia è cresciuta dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rivela il rapporto “I consumi domestici delle famiglie italiane” pubblicato da Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), secondo cui nel secondo trimestre si sarebbe tuttavia registrato un progressivo rallentamento della crescita.

L’indagine evidenzia che l’incremento della spesa alimentare sarebbe dovuto principalmente all’aumento del valore unitario dei prodotti nel carrello della spesa, accompagnato da volumi stabili. Nel dettaglio, sono cresciuti soprattutto gli acquisti dei prodotti confezionati – in particolare nelle aree del Nord Est, Nord Ovest e Centro -, mentre i consumi dei prodotti sfusi sono diminuiti del 2%.

È cresciuto il consumo dei prodotti proteici di derivazione animale, soprattutto la spesa per le uova, che è aumentata del 16,7%. In questo caso l’incremento è determinato sia dall’aumento dei prezzi, sia dal maggiore assortimento di uova provenienti da allevamenti “a terra” e biologici, che hanno prezzi più elevati. Cresce notevolmente anche la spesa per il burro, anche se l’aumento del 22% dei prezzi non è accompagnato da un incremento dei volumi acquistati, che sono rimasti pressoché stabili (+0,6%). Aumenta anche la spesa per le carni (3%), grazie prevalentemente all’incremento dei prezzi medi unitari, soprattutto delle carni avicole (+4,4%) e bovine (3,5%). In lieve calo, invece, la spesa per le carni suine (-0,8%).

Infine, è aumentato il valore degli acquisti di spumanti (+6,2%), vino (+4,2%) e piatti pronti (+4,9%) e il consumo di prodotti ortofrutticoli della IV gamma – verdure e ortaggi freschi che, dopo la raccolta, sono sottoposti a processi tecnologici di minima entità finalizzati a garantirne la sicurezza igienica e la valorizzazione, seguendo le buone pratiche di lavorazione -, che con un incremento del 5,2% in termini di volume e del 4,5% in termini di valore sembrano entrati stabilmente nelle abitudini di acquisto di quasi 20 milioni di consumatori.

Foto: © Aleksei Potov – Fotolia

red.