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Soia, previsto raccolto record in Sud America

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Quest’anno il raccolto sudamericano della soia dovrebbe raggiungere valori record grazie alle condizioni climatiche favorevoli. È quanto emerge dal rapporto “Grain Market Report” pubblicato dall’International Grains Council (Igc), secondo cui nonostante l’attesa di una produzione ingente, le quotazioni della soia continuano a essere complessivamente elevate.

L’Igc sottolinea che il mercato dei semi oleosi è stato condizionato dalle positive condizioni di crescita della soia in Sud America, soprattutto in Argentina. Nonostante le forti piogge che hanno interessato la regione negli scorsi mesi, il miglioramento del clima dovrebbe consentire un aumento della produzione. Di conseguenza, le esportazioni della soia prodotta negli Usa hanno subito un calo dei prezzi, attestandosi a 398 dollari (quotazione Fob – free on board). Anche la soia prodotta in Brasile ha registrato un calo delle quotazioni del 4%, e viene venduta a 397 dollari (quotazione Fob). I prezzi del legume prodotto in Argentina, invece, hanno registrato un rialzo del 3%, per cui la soia argentina in questo momento viene scambiata a 392 dollari (quotazione Fob).

Nel rapporto “Agri Commodities Monthly March 2017”, Rabobank sostiene che i prezzi della soia continueranno a essere sostenuti, nonostante la previsione del raccolto record nel Sud America. Secondo l’agenzia, la produzione di soia argentina e brasiliana dovrebbe superare i 164 milioni di tonnellate nel 2017. Nello specifico, il raccolto dovrebbe raggiungere i 108 milioni di tonnellate in Brasile, consentendo alle esportazioni di superare i 61 milioni di tonnellate durante la campagna di commercializzazione 2016-17, con un incremento di almeno il 12% rispetto all’anno precedente. La produzione di soia in Argentina dovrebbe raggiungere i 56 milioni di tonnellate, grazie al miglioramento delle condizioni climatiche.

Secondo Rabobank, il mercato dell’olio di palma andrà invece incontro ad alcune difficoltà. L’aumento della produzione e la riduzione della domanda, infatti, dovrebbero determinare una riduzione delle quotazioni. Stabili, invece, i listini dei semi di colza.

 

Foto: Pixabay

red.