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Rialzo dei prezzi delle materie prime alimentari in agosto

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Ad agosto i prezzi delle materie prime alimentari sono aumentati, nonostante il calo delle quotazioni del grano e le previsioni positive sulla produzione cerealicola globale. Lo comunica l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), precisando che l’Indice dei prezzi Fao ha raggiunto in agosto i 165,6 punti, l’1,9% in più rispetto a luglio e quasi il 7% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

La Fao ha rivisto al rialzo le stime sulla produzione mondiale di cereali per il 2016, che dovrebbe raggiungere i 2.566 milioni di tonnellate, circa 22 milioni di tonnellate più del previsto. La crescita sarebbe merito del raccolto record di frumento a livello globale e dell’aumento delle colture di mais negli Stati Uniti. In particolare, il raccolto globale di cereali grezzi nel 2016 dovrebbe attestarsi sui 1.329 milioni di tonnellate, il 2,2% in più rispetto al 2015. Secondo la Fao l’aumento della produzione cerealicola dovrebbe riflettersi anche in una crescita delle scorte, che dovrebbero salire del 25,3%.

L’Indice Fao monitorizza i prezzi di cinque principali gruppi di materie prime alimentari sui mercati internazionali: cereali, oli vegetali, prodotti lattiero-caseari, carne e zucchero. Ad agosto ha raggiunto il livello più alto registrato negli ultimi 15 mesi.

L’incremento più significativo è stato registrato dall’Indice Fao dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari, che ad agosto è salito dell’8,6%. Ha riportato una crescita rilevante, pari al 7,4%, anche l’Indice Fao dei prezzi degli oli vegetali, guidata dall’aumento del prezzo dell’olio di palma, determinato dalla resa inferiore alle aspettative in Malesia e dalla crescita della domanda di importazioni da parte di Cina, India e Unione Europea.

L’Indice Fao dei prezzi dello zucchero ha toccato il livello più alto registrato in quasi sei anni. È, infatti, aumentato del 2,5% rispetto al mese di luglio e di circa il 75% rispetto all’anno precedente. L’Indice Fao dei prezzi della carne è, invece, rimasto sostanzialmente stabile: ha riportato un aumento dello 0,3% rispetto a luglio, nonostante il calo delle quotazioni della carne bovina. Infine, l’Indice Fao dei prezzi dei cereali è sceso del 3% rispetto a luglio e del 7,4% rispetto ai livelli di agosto 2015.

 

Foto: Pixabay

red.