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Qualità e controlli, l’Italia in ciotola secondo Giuntini

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Un settore maturo, quello del pet food, che chiede sempre di più alle aziende. Qualità e controlli, prima di tutto. Numeri e temi che sono da sempre una carta vincente per Conagit Spa, eccellenza tutta italiana nella produzione di alimenti secchi per cani e gatti con il marchio Giuntini. Una storia che inizia a Monterchi, in provincia di Arezzo, nel 1956, con la produzione per animali da reddito e che nel 1978 vira decisamente verso la produzione di pet food con il quartier generale e l’attuale stabilimento che si spostano a Città di Castello, in Umbria, nel cuore dell’Italia. È l’impianto per la produzione di pet food più grande d’Italia e uno fra i più grandi in Europa. Oggi quella storia si presenta con cifre e valori di prestigio. “Nel 2013 – spiega Mauro Landini, Vice Presidente di Conagit S.p.A. – abbiamo registrato un fatturato di 73 milioni di Euro”. Valori raccontati anche da una campagna pubblicitaria che “ha avuto un forte impatto, sulla stampa ma soprattutto in Tv, sulle reti nazionali digitali o satellitari”, commenta Landini.

 

La ricerca al centro

Ma come si fa a produrre alimenti sani? Crocchette, croccantini, bocconcini, patè seguono un percorso che inizia da lontano. C’è la ricerca, ci sono gli investimenti. “Obiettivo: la crescita, passando attraverso la modernizzazione – afferma Landini -, l’innovazione e l’ampliamento di reparti e stabilimenti produttivi, dei magazzini e degli impianti in generale”. Lo stabilimento, ad esempio, è stato recentemente ristrutturato con l’adozione di linee produttive all’avanguardia e sistemi di controllo fra i più evoluti. “Nella primavera 2012 – aggiunge – abbiamo stilato un piano di sviluppo industriale prevedendo investimenti per oltre 1 milione di euro per rimodernare la torre di lavorazione, il ‘cuore’ dell’attività produttiva della nostra azienda”. Rinnovata anche la linea automatica di pesatura e confezionamento, la cui capacità è ora di 50 sacchetti al minuto.

La tecnologia garantisce prodotti migliori. “Grazie alla nuova confezionatrice – spiega ancora Landini -, nell’ultimo anno abbiamo potuto implementare le tipologie di packaging, proponendo al consumatore un formato ‘doypack Apri e Chiudi’ che permette di mantenere l’alimento al suo interno più fragrante e fresco”.

 

Con i controlli c’è più “gusto”

Investimenti e innovazione, ricerca e sviluppo: parole d’ordine che orientano il lavoro in Conagit. “La nostra mission – spiega Gino Giuntini – è produrre alimenti sani, con ingredienti controllati per garantire salute e benessere ai pet. Nei nostri laboratori si effettuano fino a 77 analisi di materie prime al giorno, 385 a settimana, oltre 20.000 all’anno. In questo modo, arrivano al consumo solo alimenti sicuri, caratterizzati dai sapori, i profumi e gli aromi mediterranei, tipici della cucina italiana”. Il made in Italy non è solo un’idea di marketing, ma una filosofia al servizio della salute degli amici quattro zampe.“Prendendo spunto dalla dieta italiana, – aggiunge Giuntini – riconosciuta in tutto il mondo come sana, gustosa e fantasiosa, proponiamo anche ai cani e ai gatti alimenti con oli ed estratti naturali che, oltre a procurare un piacere olfattivo che solletica il loro palato, apportano principi nutritivi, vitamine e minerali utili alla digestione, al metabolismo cellulare, al potenziamento del sistema immunitario e dell’attività antisettica”.

 

Linee per tutti i “palati”

Personalizzazione e diversificazione dei prodotti fanno il resto. Tenendo lo sguardo all’evoluzione del mercato. “Da sempre – risponde Mauro Landini – ci dedichiamo con lo stesso entusiasmo a diversi target di riferimento, distinguendo tra consumatori che si servono presso canali differenti (grocery–Gdo o pet shop o Agri-Garden). Per noi è indispensabile – aggiunge Landini – conoscere e ascoltare le esigenze del consumatore e dell’allevatore e per questo da sempre collaboriamo attivamente con i nostri clienti”. I fuori pasto sono l’ultima declinazione di questa sensibilità attiva verso mercato e domanda. Nel 2011 è stato installato un macchinario specifico per la produzione e il confezionamento di snack funzionali, tra i quali quelli a supporto della salute della dentizione, mentre dal 2014 è iniziata la produzione nel nuovo biscottificio, recentemente inaugurato. Contemporaneamente, ad inizio 2014, Conagit ha inaugurato anche una nuova linea di estrusione capace di produrre alimenti secchi completi (con una capacità 1000kg all’ora) e vari tipi di fuori pasto, come fagottini ripieni (400kg all’ora) e snack (700kg all’ora). “La proposta di completare l’offerta del pet food con gli snack – spiega Gino Giuntini – è stata la normale reazione alle numerose richieste del mercato. Negli ultimi anni, infatti, il comparto dei fuori pasto è risultato essere, all’interno del mercato pet italiano, il più performante nei vari canali”.

 

Produzione certificata

Le linee zootecniche sono rimaste, ma con un volto diverso. Includono prodotti privi di coccidiostatici, farine di pesce e grassi animali, destinati a suini, avi-cunicoli, ovini, bovini da latte, bufalini, bovini da carne ed equini con ricette formulate per allevamenti non intensivi. L’elenco delle certificazioni mostra l’attenzione per ogni fase della produzione tutta non ogm: quindi UNI EN ISO 9001:2008, la certificazione secondo lo standard di prodotto IFS, la certificazione CODEX ASSALZOO. “La qualità degli ingredienti e il rispetto degli standard prefissati sono fondamentali per ottenere ottimi alimenti – chiarisce Landini -. Le verifiche servono non solo a cogliere le parti da eliminare, ma anche a suggerire modifiche e migliorie da apportare.” Ancora, dal 2011 Conagit ha conseguito la certificazione ambientale, non obbligatoria, ma che l’azienda ha voluto spontaneamente conseguire, per attuare e migliorare il proprio sistema di gestione ambientale. “ Viene rispettata la natura e la genuinità degli ingredienti, – conclude il vice presidente di Conagit – viene tutelato il patrimonio genetico perché desideriamo far arrivare in ciotola solo il meglio della tradizione culinaria italiana.”

Cosimo Colasanto