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Clima secco e Australia influenzano l’andamento dei prezzi delle materie prime

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Due dati continuano a influenzare la volatilità dei prezzi delle materie prime sul mercato Usa. Il perdurare del clima secco in Midwest e le previsioni sul raccolto del grano in Australia. Continua, infatti, la fase di aridità che sta caratterizzando questo ultimo periodo della stagione estiva. Secondo gli analisti questo non pregiudicherà la rese dei raccolti in Australia. Nonostante il taglio del 3% alle stime sul raccolto del grano 2013/2014 si registrerà il sesto raccolto migliore di sempre.  

 

Sul mercato Usa restano le fibrillazioni e la volatilità dei prezzi. Martedì la soia ha avuto una flessione del 1,5%. Pesano anche le previsioni sul nuovo rapporto del Dipartimento per l’agricoltura, che dovrebbe contenere un ribasso per la resa della soia a settembre. Ancora in stallo il clima sul Midwest: le piogge mancheranno ancora per alcuni giorni secondo i meteorologi. Questo dato pesa anche sulle rese del raccolto del grano, che ha visto una leggera risalita del prezzo. I contratti su dicembre sono stati scambiati a +0,12%, dopo essere scesi di circa l’1%il giorno precedente. Ancora giù i contratti su dicembre del mais.

 

 Foto: Pixabay

Redazione