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Bovini, bufalini &co:andamento settore zootecnicoda gennaio a giugno 2011

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L’ISTAT ha reso disponibili i dati relativi al 1° semestre 2011 sulle consistenze di bestiame, macellazioni di carni, nonché sugli scambi con l’estero di animali vivi e di carni. Un’occasione interessante per tracciare un primo bilancio del settore zootecnico con specifico riguardo a comparto da carne.

Le consistenze nazionali di bovini, bufalini e suini

Sul fronte degli allevamenti, la specifica indagine semestrale campionaria condotta dall’Istat indica in 5,8 milioni di capi il patrimonio bovino allevato in Italia al 1° giugno 2011, con una flessione rispetto alla pari  data del 2010 del 4,4%, quale risultato di decrementi generalizzati per tutte le macro-categorie considerate. Da evidenziare la marcata flessione per le vacche da latte(-7,2%), che contano oggi circa 1,7 milioni di capi. Prosegue il trend estremamente positivo invece per i bufalini, le cui consistenze hanno raggiunto  361 mila capi (+28,0%). Sempre secondo i risultati Istat il patrimonio suino ammonterebbe a 9,3 milioni circa di capi, con una lievissima flessione dello 0,4% rispetto alla corrispondente data del 2010. Tale decremento sarebbe imputabile essenzialmente ai lattonzoli (-2,2%), ai suini tra  20 a 50 kg (-4,6) e a quelli da riproduzione di 50 kg e più (-7,2%), controbilanciate dall’incremento del 2’9% per i suini da ingrasso, che con 5,1 milioni di capi rappresentano il 54,8% del patrimonio suinicolo italiano.

 

Consistenze nazionali di bovini, bufalini e suini (1° Giugno) 

SPECIE

2011

2010

Var % 2011-2010

BOVINI

5.790.000

6.056.000

-4,4

a) meno di un anno

1.693.000

1.704.000

-0,6

b) da un anno a meno di due

1.424.000

1.525.000

-6,6

c) di due anni e più

2.673.000

2.827.000

-5,4

– vacche da latte

1.718.000

1.851.000

-7,2

BUFALINI

361.000

282.000

28,0

SUINI

9.290.000

9.324.000

-0,4

a) Lattonzoli peso minore 20 kg

1.701.000

1.740.000

-2,2

b) Suini da 20 kg a 50 esclusi

1.804.000

1.890.000

-4,6

c) Suini da ingrasso

5.092.000

4.947.000

2,9

d) Suini da riproduzione di 50 kg e più

693.000

747.000

-7,2

– Scrofe

674.000

728.000

-7,4

Fonte: Istat

 

La produzione di carni

Con riferimento alle carni rosse, i dati dell’Istat indicano che nei primi sei mesi del 2011 sono stati avviati al macello complessivamente poco più di 1,7 milioni di bovini, registrando così una significativa flessione (-4,4%) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, con una produzione di carni di circa 490,5 mila tonnellate in peso morto (-4,0% rispetto al 2010). Al loro interno, le minori macellazioni di capi hanno interessato in misura significativa i vitelloni maschi, con circa 749 capi (-5,4%) per 453 mila tonnellate (-3,7%), seguita da quella dei vitelli con poco meno di 417 mila  capi  (-5,5%) per 61,4 mila tonnellate di carne in peso morto (-5,6%) e dalle vacche, che con 242 mila capi per circa 66 mila tonnellate di carne in peso morto registrano rispettivamente cali dello 0,3% e 1,5%, solo in parte controbilanciate dalle aumentate macellazioni di buoi  (+50,5% in termini di capi e +49,2% di carne ottenuta) e di tori (rispettivamente +19,5% e +20,3%). Continua l’incremento per i bufalini, con 19 mila capi macellati (+24,6%) e 3,7 mila tonnellate di carne ottenuta. Dinamica  regressiva anche per le macellazioni di suini con 6,6 milioni di capi (-2,5%), dai quali  sono state ottenute circa 809 mila tonnellate di carni in peso morto, con una flessione rispetto al pari periodo dell’anno precedente del 2,1%, esclusivamente attribuibili alle flessioni di capi e relative carni delle categorie dei “grassi” e dei “magroni”. Anche  le macellazioni complessive di ovi-caprini, con 2,4 milioni di capi per 22,4 mila tonnellate,  mostrano  decrementi pari rispettivamente al 2,1% e 4,3%, quasi esclusivamente ascrivibili agli ovini. Infine, è da segnalare la marcata flessione delle macellazioni di equini, diminuite del 20,2% e 22,4% in termini rispettivamente di capi e relative carni. Per quanto riguarda le carni bianche (avicoli, conigli e selvaggina) nel 1° semestre 2011 le relative macellazioni hanno prodotto complessivamente circa 616 mila tonnellate di carne in peso morto, con un incremento dell’ 1,7%  rispetto al corrispondente semestre 2010. Tale ulteriore aumento conferma il trend positivo di tale comparto. Le macellazioni di avicoli, che tra l’altro forniscono la quasi totalità di carni bianche ( 96,8%) nei primi sei mesi 2011 hanno interessato poco più di 268 milioni di capi per complessive 596,3 mila tonnellate di carne in peso morto, con un incremento del 2,8% in termini di capi e dell’1,8 per la carne rispetto al pari periodo 2010.  Ad ascriversi la maggior parte di tale incremento sono ancora le carni di pollo, ed in particolare quella dei polli da carne maggiori di 2 kg (+3,6% per i capi e +3,3% per la carne in peso morto). Al contrario la produzione di carni di tacchino in genere sembra  registrare una lieve flessione produttiva con 152 mila tonnellate (-0,6%) ottenute da poco più di 13,7 milioni di capi macellati (-,6%). Diminuita anche la produzione di carni di coniglio, pari a circa 18 mila tonnellate (-1,7), a fronte, invece,  di una lieve ripresa delle macellazioni complessive  di selvaggina aumentate del 3,6% in termini di carne.

 

Macellazioni  di bestiame (Gennaio – Giugno 2011)

SPECIE

Capi    

Carne (Peso   morto)

Numero

(migliaia)

Variazione % rispetto al pari semestre 2010

Complessivo (tonnellate)

Variazione % rispetto al pari semestre 2010 

 

.

Carni rosse

Bovini

1.749

-4,4

490.451

-4,0

Bufalini

19

24,6

3.695

13,9

Ovini  

2.321

-2,0

21.402

-4,2

Caprini

125

-3,6

1.041

-6,2

Suini

6.608

-2,5

808.684

-2,1

Equini

29

-20,2

7.722

-22,4

.

Carni bianche

Avicoli

268.144

2,8

596.324

1,8

Conigli

11.884

-1,9

17.936

-1,7

Selvaggina

9.663

0,6

1.707

3,6

Fonte: Istat

 

Commercio con l’estero di bestiame vivo e carni

Nel primo semestre 2011 l’Italia ha acquistato dall’estero 643.825 capi bovini, quasi esclusivamente dall’area europea, registrando così un lieve aumento (+1,2%) rispetto al pari semestre 2010. Le importazioni complessive hanno interessato soprattutto 200.618 vitelli (-4,8%),  107.946 giovenche (+23,0%), e 298.684 “altri bovini”, diversi da vitelli, giovenche e vacche (+1,3%), facendo ammontare l’importazione netta di  bovini complessivamente a 622.346 capi. Al contrario, gli acquisti di animali vivi relativi a tutte le  altre specie considerate risultano in generale netta flessione,  interessando  i suini per 583.902 capi (-10,2%), gli ovini per 751.565 capi (-6,0%), i caprini per 4.121 capi (-13,4%), gli equini per 22.483 capi (-10,8%) ed il pollame domestico in genere per 3,8 milioni di capi (+39,3%). Sul fronte delle nostre vendite di animali vivi, peraltro rimaste come in passato generalmente  modeste, sono da segnalare le esportazioni di 19.791 vitelli (+6,0%), 10.151 suini (+41,0%) e 12 milioni di pollame domestico (-22,3%). Per quanto riguarda le carni, a fronte delle lievi flessioni registrate per quelle bovine (-3,3%) per lo più ascrivibili a quelle fresche o refrigerate (-2,7%) e ovi-caprine (-0,4%), sono aumentati gli acquisti dall’estero di carni suine con 481 mila tonnellate, pari al +2,2% ed equine con 14,5 mila tonnellate, pari al + 5,2%. Migliori sono le performances per le vendite all’estero di carni, per le quali tutti i tipi considerati registrano incrementi significativi rispetto al pari semestre 2010, ed in particolare le esportazioni di carni bovini per circa 67 mila tonnellate (+9,5%). Da segnalare gli aumentati acquisti di carni di pollame (+26,4%) a fronte di maggiori vendite pari al +3,4%.

 

Commercio estero di animali vivi  e carni  (Gennaio – Giugno 201

PRODOTTI                      iMPORTAZIONI                              ESPORTAZIONI

   
 

Quantità

Variazione % rispetto al pari semestre 2010

Quantità

Variazione %

rispetto al pari

semestre 2010

 

ANIMALI VIVI (numero di capi)

bovini

643825

1,2

21479

2,2

suini

583.902

-10,2

10.151

41,0

ovini

751.565

-6,0

930

20,2

pollame domestico

3.821.655

-39,3

12.039.594

-22,3

 

 CARNI (tonnellate)

carni bovine

217.287

-3,3

66.676

9,5

carni suine

481.000

2,2

42.433

10,7

carni ovine-caprine

14.250

-0,4

787

19,0

carni equine

14.505

5,2

1.553

54,5

carni di pollame*

25.557

26,4

75.552

3,4

*incluse frattaglie (Fonte: Istat)

 

Foto: Pixabay

Bruno Massoli