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Fao, studi e pubblicazioni consultabili da tutti

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L’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite (Fao) intende incentivare l’accesso al suo patrimonio di conoscenze tramite una nuova politica che promuove l’uso, la riproduzione e la diffusione delle sue pubblicazioni. Ha infatti annunciato che applicherà la licenza IGO Creative Commons 3.0 a tutte le pubblicazioni e i documenti che saranno pubblicati sul suo sito web.

Sin dalla sua fondazione nel 1945, la Fao ha sempre diffuso i risultati dei suoi studi e a partire dal 1998 le sue pubblicazioni sono liberamente accessibili online. Ma adesso ha deciso di compiere un ulteriore passo avanti: non si prefigge soltanto di garantire agli utenti di tutto il mondo di accedere alle sue conoscenze, ma intende incoraggiare attivamente a utilizzare, riprodurre e diffondere questo materiale. “Questa politica è un riconoscimento dell’importanza che la Fao attribuisce al diritto universale di accesso alle informazioni – afferma Enrique Yeves, Direttore dell’Office of Corporate Communications dell’Organizzazione -. La conoscenza della Fao è un bene pubblico globale e dovrebbe essere priva di barriere che ne ostacolino l’accesso a chi ne ha più bisogno”.

Per questo motivo, la Fao ha deciso di utilizzare una licenza sviluppata insieme alla World Intellectual Property Organization e ad altre organizzazioni delle Nazioni Unite e internazionali, che consente l’accesso online illimitato alla ricerca degli esperti. Gli utenti potranno utilizzare le opere pubblicate dalla Fao in modo più semplice, potranno riprodurle, utilizzarne frammenti e adattarle ai propri fini. L’autorizzazione non è richiesta per l’uso non commerciale, purché la Fao sia citata come fonte del materiale. Questa nuova politica potrà essere particolarmente vantaggiosa per gli Stati membri, i decisori politici, i ricercatori e gli altri soggetti impegnati nella condivisione delle informazioni dirette a favorire la risoluzione di problemi come la fame e nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), la maggior parte dei quali richiede un contributo scientifico costante.

“La Fao è orgogliosa di unirsi al crescente numero di organizzazioni che supportano pienamente e sostengono i principi dell’Open Access – dichiara Pedro Javaloyes, responsabile delle pubblicazioni -. E l’uso delle licenze Creative Commons, uno standard per la condivisione aperta delle informazioni, consentirà alla Fao di condividere i dati meglio, più velocemente e con maggiore efficienza, aiutandoci così a trasmettere il nostro messaggio a coloro che ne hanno realmente bisogno”.

La Fao specifica che la nuova politica riguarda documenti che saranno pubblicati da ora in avanti, mentre sulle pubblicazioni precedenti si applicano le condizioni originali di licenza, che incoraggiano l’uso ma potrebbero richiedere un’autorizzazione.

 

Foto: Pixabay

redazione