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Outlook di alcune principali materie prime per l’alimentazione animale

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Il settore mangimistico appare fortemente provato da una situazione economica generale difficile e da un aumento dei prezzi di tutte le materie prime per la produzione di mangimi, marcatamente aumentati. Considerata pertanto la evidente situazione che l’industria mangimistica sta vivendo appare utile fare il punto della situazione con riferimento al grado di approvvigionamento all’estero di alcune principali  materie prime, quali: panelli e farine di estrazione, di cui panelli di girasole e soia, farine di pesc e cereali, di cui frumento tenero, granoturco e sorgo.  

Le importazioni  

L’andamento dell’annata agricola 2011-2012, unitamente al rincaro dei prezzi interni dei costi di produzione, hanno fatto impennare gli acquisti all’estero delle materie prime considerate. Infatti, le quantità  complessive di panelli e farine di estrazione di semi oleosi importate tra gennaio ed agosto  2012 sono salite da 2,0 a 3,8 milioni di tonnellate (+88.7% rispetto al pari periodo 2011), per lo più  acquistate da Paesi terzi, ed in particolare  da Argentina per 2,8 milioni di tonnellate (+57,2%), seguita dal Brasile per 533 mila tonnellate ( +22,3%). In pratica, solo 1,0 milioni di tonnellate  (26,3% del totale contro l’11,6%  nel 2011) sono state acquistate nell’area comunitaria e per lo più dalla Slovenia per 794 mila tonnellate (+639,6%). La quasi totalità delle importazioni ha interessato i panelli di soia, con 2,8 milioni di tonnellate (+70,1%), di cui 1,9 milioni provenienti da Paesi terzi (+30,6%), in prevalenza da Argentina (1,5 milioni di tonnellate, pari al +23,1%). Anche per tale materia prima, il maggior Paese UE esportatore verso l’Italia è stata la Slovenia con 759 mila tonnellate  (92,6% dei nostri acquisti) facendo registrare così  un incremento nelle nostre importazioni del 506,7% dall’area comunitaria. Al secondo posto si situano i panelli di girasole con 964 mila tonnellate (+190,8%), di cui 874 mila da Paesi terzi (+201,5%), per lo più da Russia (532 mila tonnellate, pari al +239,8%) e Ucraina (316 mila tonnellate, pari al +157,9%). Scarsi gli acquisti dall’area comunitaria, con appena 90 mila tonnellate (+116,1%), quasi totalmente provenienti in egual misura da Ungheria e Slovenia.

Per quanto riguarda le farine di pesci, le quantità importate sono state complessivamente pari a poco meno di 47 mila tonnellate, provenienti in misura pressoché eguale  dall’ area UE e da Paesi terzi, registrando comunque un incremento del 73,5% rispetto al 2011, con Spagna e Danimarca maggiori venditori all’Italia con rispettivamente 9 e 8 mila tonnellate, mentre tra i Paesi terzi spicca il Cile con 18 mila tonnellate (+22,3%). Al contrario, sono diminuiti gli acquisti dei cereali in complesso (-25,5%), ed in particolare quelli destinati all’alimentazione animale. Il decremento ha interessato maggiormente i Paesi terzi, dai quali il nostro Paese ha acquistato appena 167 mila  tonnellate di granoturco (641 mila nel 2011, quindi -73,9%) e 567 mila  di frumento tenero a fronte delle 888 mila tonnellate del pari periodo 2011 (-44,0%). I minori acquisti di granoturco hanno interessato soprattutto i Paesi dell’Est, quali Ucraina (-72,2%), Serbia (-17,2%) e Croazia (-29,8%), mentre per il frumento tenero risultano sensibilmente calate le  importazioni da  Russia (-42,7%) e Stati Uniti (-59,4%). Scarse o o quasi azzerate le importazioni di orzo e sorgo, soprattutto di provenienza da Paesi terzi.  

Le esportazioni  

Le generalizzate minori importazioni di materie prime e l’andamento climatico e colturale hanno comportato un decremento significativo nelle nostre vendite di cereali all’estero, solo minimamente controbilanciato da aumenti nelle esportazioni di panelli e farine di estrazione di semi oleosi e di farine di pesci, rispettivamente pari a 173 mila tonnellate ( +35,8%) e 5 mila tonnellate (+261,1%). La maggior parte delle nostri vendite di panelli e farine di semi oleosi viene fatta nell’area comunitaria (Austria, Germania e Francia), ed in particolare verso l’Austria per circa 70 mila tonnellate di panelli di soia (+17,0%). Da segnalare l’export di questi ultimi verso due Paesi terzi, di cui il Libano (nuovo rispetto al 2011) con poco meno di 8 mila  tonnellate vendute e l’Albania con 5 mila  tonnellate (+330,9%). Il calo piuttosto marcato  registrato per i cereali (da 483 mila a 176 mila tonnellate, pari al -63,5%) ha interessato tutti i tipi considerati, ed in particolare granoturco (-50,2%) e frumento tenero (-56,1%).  

L’importazione netta  

Le dinamiche negli scambi delle materie prime prese in esame con gli altri Paesi partners e con quelli terzi ha comportato andamenti differenziati nei risultati delle importazioni nette nei confronti dei singoli Paesi interessati.  Infatti, per quanto concerne il complesso dei  panelli e farine di estrazione di semi oleosi l’importazione netta nei primi otto mesi del 2012 ha toccato i 3,7 milioni di tonnellate (+92,2% rispetto a quella registrata per il pari periodo 2011), di cui 1.0 milioni di tonnellate negli scambi con i Paesi terzi (Russia, Argentina, Ucraina e Paraguay ai primi 4 posti), mentre per quanto riguarda l’area comunitaria la quasi totalità delle nostre importazioni nette sono dovute agli scambi con  la Slovenia per 688 mila tonnellate, registrando così un forte incremento rispetto al 2011 (+656,3%), per la maggior parte di panelli di soia (663 mila tonnellate, pari al +692,4%). Decrementi anche significativi, invece, per l’import netta di cereali, che attestandosi nel 2012 a 5,2 milioni di tonnellate  registra una flessione assoluta di 1,6 milioni di tonnellate (-22,8%) rispetto alla analoga del 2011, di cui 849 mila  (-38,9%) con i Paesi terzi. In pratica, la minore importazione netta complessiva è dovuta a saldi import-export negativi  soprattutto con Canada e Stati Uniti (rispettivamente -58,4%  e -61,8%), seguiti da Ucraina e Sud-Africa, solo in minima parte attenuati da un  incremento per  l’importazione netta con l’Australia passata nel 2012 da 102 mila a 242 mila tonnellate. Nell’area comunitaria, la flessione di 677 mila  tonnellate di importazione netta è ascrivibile quasi totalmente agli scambi con la Francia (-747 mila tonnellate nel 2012), seguita dalla Grecia (-113 mila tonnellate), controbilanciata dalle aumentate importazioni nette da Bulgaria (231 mila tonnellate) e Austria. Le diminuite importazioni nette hanno riguardato quasi esclusivamente granoturco (-457 mila  tonnellate) e frumento tenero (-453 mila tonnellate).

Bilancia commerciale di alcune principali materie prime per l’alimentazione animale nei primi otto mesi 2012 (quantità in tonnellate)

MATERIE PRIME  SCAMBI CON PAESI UE      SCAMBI CON PAESI TERZI    SCAMBI CON MONDO
 20112012Var. % 2012/ 201120112012Var. % 2012/ 201120112012Var. % 2012/ 2011
CEREALI         
Importazioni totali4.716.0283.971.753-15,82.472.3371.383.800-44,07.188.3665.355.553-25,5
di cui : — grano tenero2.308.1792.154.175-6,7888.272567.096-36,23.196.4512.721.272-14,9
— granoturco1.213.2921.099.365-9,4641.086167.437-73,91.854.3781.266.802-31,7
— sorgo9.15011.76528,632.92610.713-67,542.07622.478-46,6
— orzo612.146340.615-44,438.06819-100,0650.214340.634-47,6
Esportazioni totali193.228125.860-34,9289.84550.529-82,6483.073176.389-63,5
di cui : — grano tenero36.46916.779-54,03.774907-76,040.24417.686-56,1
— granoturco43.27628.135-35,021.0883.928-81,464.36432.064-50,2
PANELLI E FARINE SEMI OLEOSI         
Importazioni totali235.5011.010.449329,11.799.6152.829.24757,22.035.1173.839.69688,7
di cui : — panelli di soia135.121819.763506,71.491.5471.947.46630,61.626.6672.767.22970,1
‘– panelli di girasole41.52889.739116,1289.871873.886201,5331.399963.625190,8
Esportazioni totali118.309157.15032,88.91015.58874,9127.219172.73735,8
FARINA DI PESCE         
Importazioni10.32925.498146,916.59521.22227,926.92446.72073,5

Fonte: Elaborazioni Assalzoo su dati Istat

MATERIE PRIME

Foto: Pixabay

Bruno Massoli