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Usa: coltivazioni di mais superiori alle aspettative, inferiori quelle di soia

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Negli Stati Uniti l’area di terreno coltivata con il mais è superiore alle aspettative di mercato, mentre quella dedicata alla soia risulta inferiore. È quanto emerge dal rapporto “Acreage” pubblicato il 30 giugno dal Dipartimento statunitense dell’Agricoltura (Usda), secondo cui anche la superficie seminata con grano, frumento invernale, primaverile e grano duro supera le stime precedenti.

L’Usda stima che la superficie coltivata con il mais raggiunga i 94,1 milioni di acri (le aspettative di mercato si fermavano a 92.759 milioni di acri). Si tratta di un valore più alto del 7% rispetto al 2015 (quando si fermava a 88 milioni di acri), e si classifica come il terzo più alto mai registrato. È cresciuta del 7% anche l’area di raccolto, passata dagli 80,7 milioni di acri del 2015 agli 86,6 milioni di acri di quest’anno.

La superficie dedicata alla semina della soia è pari a 83,7 milioni di acri, in crescita dell’1% rispetto agli 82,7 milioni di acri registrati l’anno scorso. Le stime di mercato, tuttavia, erano leggermente superiori: raggiungevano quasi 84 milioni di acri. È aumentata dell’1% anche l’area di raccolto, passata da 81,8 milioni di acri nel 2015 a 83 milioni di acri nel 2016.

L’area di terreno coltivata con il grano è pari a 50,8 milioni di acri, in calo del 7% rispetto all’anno scorso, quando raggiungeva i 54,6 milioni di acri. Tuttavia, è superiore alle stime di mercato, secondo cui si sarebbe fermata a 49.732 milioni di acri. L’area di raccolto è pari a 44,1 milioni di acri, il 6% in meno rispetto ai 47,1 milioni di acri del 2015.

L’Usda stima che la superficie seminata con il grano invernale sia pari a 36,5 milioni di acri, in calo del 7% rispetto all’anno scorso (quando raggiungeva i 39,5 milioni di acri), ma in crescita dell’1% rispetto alle previsioni di mercato, che si fermavano a 36.292 milioni di acri. L’area di raccolto è pari a 30,2 milioni di acri, in calo del 6% rispetto ai 32,3 milioni di acri del 2015.

La superficie dedicata alla coltivazione del frumento primaverile è di 12,1 milioni di acri, in calo dell’8% rispetto ai 13,2 milioni di acri rilevati l’anno scorso. Tuttavia, anche in questo caso le aspettative erano più basse: 11,64 milioni di acri. L’area di raccolto dovrebbe fermarsi a 11,8 milioni di acri, una riduzione del 9% rispetto ai 12,9 milioni di acri del 2015.

Il terreno seminato con il grano duro dovrebbe aumentare dell’11% rispetto ai 1.936 milioni di acri registrati l’anno scorso, raggiungendo i 2.145 milioni di acri. Le stime di mercato si fermavano a 1.994 milioni di acri. In crescita anche l’area di raccolto, stimata in 2.082 milioni di acri. Si tratta di un valore maggiore del 10% rispetto a quello di 1.896 milioni di acri dell’anno scorso.

Il terreno coltivato con mais Gm rappresenta il 92% della superficie totale seminata con questo cereale e non presenta differenze rispetto all’anno precedente. Quello coltivato con soia Gm rappresenta il 94% della superficie coltivata con questo legume, e risulta invariato rispetto al 2015.

Foto: © Dusan_Kostic – Fotolia.com

redazione