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Da Industry a Innovation: BIO cambia nome ma non obiettivi

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Niente più Biotechnology Industry OrganizationBIO, l’organizzazione che da oltre 22 anni rappresenta le aziende e le istituzioni accademiche che lavorano in campo biotecnologico, i centri biotecnologici di stato e le organizzazioni ad essi associati in oltre 30 nazioni, cambia nome, conservano il suo acronimo ma diventando ufficialmente Biotechnology Innovation Organization. Il motivo? Riflettere in modo migliore i significativi progressi e le innovazioni rivoluzionarie ottenuti dai suoi membri con lo scopo di guarire, nutrire e dare energia al pianeta.

Chi è la Biotechnology Innovation Organization. Dalla sua fondazione BIO ha unito scienziati, imprenditori, politici e pubblico per sviluppare cure e prodotti innovativi in campi che spaziano dalla salute all’agricoltura, passando per l’alimentazione, l’industria e l’ambiente. I suoi membri sono coinvolti nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative a stampo biotecnologico. Ad oggi sono ad esempio più di 250 i prodotti biotecnologici utili in campo salute, come alcuni vaccini. Ma anche l’agricoltura ha tratto vantaggio dal lavoro di questi esperti. Sono infatti più di 18 milioni gli agricoltori che, in tutto il mondo, utilizzano le soluzioni messe a disposizione dalle biotecnologie per aumentare le rese, evitare i danni causati da insetti e parassiti e ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura. Da non dimenticare, infine, il contributo all’ottenimento di energia rinnovabile. Nei soli Stati Uniti sono infatti più di 50 le bioraffinerie costruite per mettere a punto sistemi per produrre carburanti e prodotti chimici a partire dalle biomasse, contribuendo così alla ricerca di metodi che aiutino a ridurre le emissioni di gas serra.

 

Foto: © capifrutta – Fotolia.com

 

Silvia Soligon