Home Attualità Ogm, quattro motivi per cui bisogna dire si all’autorizzazione

Ogm, quattro motivi per cui bisogna dire si all’autorizzazione

205
0

La EU Food and Feed Chain, costituita da 14 organizzazioni europee che si occupano di alimentazione umana e animale, intende contribuire al processo decisionale di revisione dell’autorizzazione all’utilizzo di prodotti geneticamente modificati in Europa, attualmente all’esame della Commissione Europea. In particolare, l’organismo invita l’Unione Europea a riflettere sui seguenti punti.

1. L’attuale quadro legislativo comunitario in materia di autorizzazione all’impiego di Ogm per uso alimentare e per la produzione di mangimi, se applicato correttamente, contiene tutti gli elementi necessari per garantire un equilibrio nella fornitura di alimenti e mangimi, e, inoltre, per salvaguardare la sicurezza del diritto e la competitività degli operatori agroalimentari europei.

2. L’equilibrio delle forniture europee è minacciato dall’inefficienza del sistema amministrativo, derivante dalla non aderenza ai principi basati su fondamenti scientifici e al calendario stabilito. L’esperienza ha dimostrato che i ritardi ingiustificati nelle autorizzazioni al commercio dei prodotti geneticamente modificati si ripercuote in incertezze legali e in costi elevati lungo la catena di rifornimenti dell’Unione Europea. Inoltre, questa situazione mina la crescita economica e la competitività degli alimenti europei, dei mangimi e dell’allevamento di bestiame. Se L’Unione Europea continuerà a rinviare la decisione di autorizzare l’impiego degli Ogm, è probabile che le difficoltà riscontrate nell’approvvigionamento di cibo e mangimi siano destinate ad aumentare.

3. La revisione della decisione di autorizzazione degli Ogm per l’uso alimentare e per la produzione di mangimi, dovrebbe concentrarsi sui prodotti geneticamente modificati sicuri. L’Unione europea dovrebbe garantire che gli obblighi e le scadenze previste nell’ambito del quadro legislativo comunitario per gli Ogm siano rispettati, e, inoltre, deve rispettare gli obblighi previsti dall’accordo sull’applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie.

4. Qualsiasi tentativo di nazionalizzare il processo decisionale dell’UE dovrebbe essere evitato. Quest’eventualità, infatti, determinerebbe gravi minacce per il mercato unico europeo. Inoltre, potrebbe rompere l’equilibrio, esistente in Europa, per l’approvvigionamento dei prodotti per uso alimentare e per la realizzazione dei mangimi, indipendentemente dal fatto che si tratti di prodotti geneticamente modificati, tradizionali o biologici.

 


Foto: Pixabay

n.c.