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Siccità: negli Usa respiro di sollievo per il mercato della soia

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Il mercato della soia sta tirando in questi giorni un respiro di sollievo: dopo un rialzo di quasi il 3% dovuto a una forte riduzione delle forniture stimata dal Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (USDA), infatti, i prezzi lo scorso venerdì si sono stabilizzati.

 

La siccità che la scorsa settimana ha colpito il Midwest statunitense – gli Stati Uniti Medio-occidentali – ha asciugato il terreno colpendo in particolare le coltivazioni di soia. Secondo gli esperti di clima dell’United States Drought Monitor, nell’ultima settimana appena trascorsa il 31,6% dei Paesi della medesima area geografica ha subito un grado di siccità da moderato a grave con clima caldo e secco e temperature più alte rispetto alla settimana precedente, quando a soffrire era stato il 28,7% dei Paesi della stessa zona. I danni maggiori sono stati rilevati nei raccolti di Illinois, Iowa e Minnesota.

Il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense stima che le scorte di soia ammonteranno a 150 milioni di bushel, e quindi ben al di sotto dei 165 milioni di bushel precedentemente stimati. Le previsioni dell’USDA mettono in evidenza, inoltre, che le forniture di soia per tutto l’autunno del 2014 saranno più scarse di quanto era già stato previsto.

 

Il raccolto di mais, al contrario, ha giovato a luglio di condizioni meteorologiche ampiamente favorevoli grazie alle quali l’USDA ha previsto un aumento della produzione dello 0,6%, per un totale di 13.843 miliardi di bushel. A causa del clima ecessivamente secco delle ultime settimane gli esperti si aspettavano che l’USDA avrebbe tagliato anche sulla stima della produzione di mais: ma dal Dipartimento dell’Agricoltura Usa assicurano che la prevista riduzione delle rese di mais dovuta alla siccità che ha colpito le zone del Midwest verrà ricompensata da una maggiore produzione degli Stati del Sud e delle Grandi Pianure .

 

Foto: Pixabay

red.