Nuovo piano d’azione europeo per contrastare la resistenza antimicrobica
Come anticipato nel corso del Congresso FEFAC, la Commissione europea ha adottato, lo scorso 29 giugno, il nuovo piano d’azione per combattere la resistenza antimicrobica
Come anticipato nel corso del Congresso FEFAC, la Commissione europea ha adottato, lo scorso 29 giugno, il nuovo piano d’azione per combattere la resistenza antimicrobica
La sorveglianza sull’antimicrobico-resistenza è migliorata in tutta Europa. Lo affermano l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), l’Agenzia europea dei medicinali (Ema) e il Centro
Nel Seminario Assalzoo tenutosi il 22 giugno scorso a Piacenza, organizzato in collaborazione con il CReAA (Centro di Referenza Nazionale per la Sorveglianza e il
Maria Caramelli, direttrice dell’IZSTO (istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta) delinea i temi chiave per la zootecnia e il benessere
La resistenza agli antimicrobici rappresenta una minaccia per la salute e il benessere di uomini e animali, per la sicurezza alimentare e per sviluppo agricolo
Presidente Durio, dalla prospettiva dell’AISA (Associazione nazionale imprese salute animale), il settore farmaceutico veterinario come sta affrontando questo periodo di prolungata assenza di crescita? (ndr
L’industria mangimistica può fornire un contributo essenziale alla lotta contro l’antibiotico-resistenza. Lo sostiene Ruud Tijssens, Presidente di Fefac (European Feed Manufacturers’ Federation), evidenziando che il
Il settore agricolo deve innovarsi se vuole garantire la sicurezza alimentare e contribuire ad affrontare sfide cruciali come il cambiamento climatico e l’antimicrobico-resistenza. Ad affermarlo
Cooperare per affrontare la resistenza agli antimicrobici. Lo afferma L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che approva la decisione dei leader mondiali di adottare
Per combattere l’antibiotico-resistenza occorre migliorare la gestione degli animali e incrementare l’igiene e la biosicurezza negli allevamenti. Ad affermarlo è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per